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Ulivo d’Oro a Song of My Mother di Erol Mintaş

di 

- My Skinny Sister si aggiudica tre premi (sceneggiatura, Fipresci e pubblico), Premio Verdone a Sebastiano Riso, Premio Cineuropa a Corrections Class

Ulivo d’Oro a Song of My Mother di Erol Mintaş
Song of My Mother di Erol Mintaş

E’ andato al titolo turco-franco-tedesco Song of My Mother [+leggi anche:
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intervista: Erol Mintaş
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di Erol Mintaş l’Ulivo d’Oro della 16ma edizione del Festival del cinema europeo di Lecce conclusasi sabato scorso. La giuria composta da Pappi Corsicato, Francesca Marciano e Bruno Torri ha premiato il film “per la limpidezza e l'apparente semplicità con cui si svolge il racconto” e per la sua capacità di “comunicare con grande sensibilità i conflitti esistenziali e sociali in un paese percorso da inarrestabili cambiamenti e contraddizioni”.

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Il premio per la Miglior Sceneggiatura va a My Skinny Sister [+leggi anche:
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intervista: Sanna Lenken
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di Sanna Lenken. Il titolo svedese ha ricevuto anche il premio Fipresci (giuria: Gemma Lanzo, Anna Osmόlska e Michael Pattison) per il suo trattare un dramma “con delicatezza e con un approccio fresco, sensibile e umano verso i personaggi” e per le sue “due eccellenti performance, emotivamente coinvolgenti”, e il Premio Speciale del Pubblico.

La Miglior Fotografia è quella di Superworld [+leggi anche:
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intervista: Karl Markovics
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dell’austriaco Karl Markovics, il Premio Speciale della Giuria è stato assegnato alla pellicola russo-tedesca Corrections Class [+leggi anche:
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intervista: Ivan I. Tverdovsky
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di Ivan I. Tverdovsky. A quest’ultimo è andato anche il Premio Cineuropa (giuria: Luciana Castellina e Mirsad Purivatra), per il suo “fantastico uso della macchina da presa, capace di dare in ogni momento l'impressione che si tratti di un documentario” e perché “riflette un tratto molto tipico della società post-sovietica, in cui si intrecciano il vecchio dogmatismo e il nuovo disorientamento, la violenza generata dall'assenza di valori”. 

La sesta edizione del Premio Mario Verdone vede vincitore Sebastiano Riso per Più buio di mezzanotte [+leggi anche:
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. Il premio SNGCI (Sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani) per il Migliore Attore/Attrice Europeo va a Ghita Nørby per il film danese Key House Mirror [+leggi anche:
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intervista: Michael Noer
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Infine i riconoscimenti ai cortometraggi: Premio Emidio Greco a La baracca di Alessandro De Leo e Federico di Corato; Premi Puglia Show a Destination de Dieu di Andrea Gadaleta Caldarola; Menzione Speciale a Cala Paura di Gianluca Marinelli.

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