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Onirica - Field of Dogs: il cinema polifonico

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- Dopo The Mill and The Cross, Lech Majewski torna con un film ispirato alla Divina Commedia di Dante

Onirica - Field of Dogs: il cinema polifonico

Sebbene Onirica - Field of Dogs [+leggi anche:
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, il nuovo film di Lech Majewski si ispiri alla Divina Commedia di Dante, non ne è affatto un’illustrazione. La dimensione universale dell’opera italiana è infatti messa da parte per mettere l'accento su una serie di eventi molto precisi legati a un luogo e a un’epoca: la Polonia del 2010. 

Dopo Pieter Bruegel (The Mill and The Cross [+leggi anche:
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) e Hieronymus Bosch (The Garden of Earthly Delights), Lech Majewski si immerge nel poema di Dante Alighieri per esplorare il mondo sovrannaturale, quello dell’aldilà, e trasporlo in una realtà concreta.

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Il personaggio centrale della storia è un giovane uomo di nome Adam (Michal Tatarek) che perde la sua fidanzata e il suo migliore amico in un incidente d’auto. Solo, non riesce a tornare alla sua vita quotidiana: abbandona la sua carriera universitaria in lettere e si fa assumere come cassiere in un supermercato. E’ lì, nella realtà più banale (la catena di supermercati dove lavora si chiama "Real", e non è un caso) che si ritrova totalmente perduto, e la sua vita si limita a piccoli spostamenti dal negozio alla sua modesta stanza nel piccolo e cupo appartamento di sua zia (Elzbieta Okupska), che incontra sempre più di rado. L’unica via di fuga da questo mondo infernale della perdita sono i sogni, attraverso i quali Adam può raggiungere i morti che ha amato e cercare la porta del paradiso. Di conseguenza, e forse per un riflesso di autodifesa, diventa narcolettico. 

Al dramma personale di Adam si aggiunge il dramma nazionale. La Polonia è colpita da una catastrofe naturale (inondazioni al Sud del paese), l’aereo presidenziale si schianta a Smolensk (con a bordo il capo di Stato, sua moglie e oltre 100 funzionari statali) e la nube di ceneri di un vulcano islandese ricopre il cielo. Una catena di eventi che non è casuale per Lech Majewski: "Sono d’accordo con Leibnitz quando afferma che il caso non esiste e che ci sono solo dei diritti che non conosciamo", "è puro inferno, l’inferno di Dante".

Restando fedele al suo linguaggio e al suo stile espressivo (già mostrati nei film precedenti e nel lavoro di videoarte esposto alla Biennale di Venezia, al Tel Aviv Museum of Art, alla National Gallery di Londra, al Prado di Madrid e al MoMa di New York), il cineasta ha scelto di rivolgersi agli spettatori con una polifonia d’immagini. Onirica mischia scene interpretate da attori, animazione (CGI e 3D) e documenti d'archivio. Un’abbondanza di elementi visivi (sotto una direzione della fotografia firmata dal regista e Pawel Tybora) rafforzata dalla musica composta da Lech Majewski e Józef Skrzek.

Onirica - Field of Dogs è prodotto da Angelus Silesius (che gestisce direttamente la distribuzione nelle sale polacche) e coprodotto da Silesia Film, Odeon Film Studio, 24 Media, gli svedesi di Bokomotive e gli italiani di CG Home Video, con il sostegno del Silesia Film Fund.

(Tradotto dal francese)

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