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INDIELISBOA 2015

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Here in Lisbon: Un film, quattro registi e lo stesso spirito indipendente

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- Dominga Sotomayor, Denis Côté, Gabriel Abrantes e Marie Losier hanno accettato la sfida di IndieLisboa di girare un film ambientato nella capitale portoghese

Here in Lisbon: Un film, quattro registi e lo stesso spirito indipendente
Carloto Cotta in una scena di Freud und Friends di Gabriel Abrantes

Nel 2013, dopo dieci anni di proiezioni cinematografiche, l’IndieLisboa ha deciso di produrre un film. È stata una decisione intraprendente, che si è realizzata dopo due anni e il cui risultato è stato svelato venerdì scorso nel corso della seconda serata della 12ma edizione del festival. Il concetto del progetto si basava su una semplice premessa: invitare quattro registi a girare le riprese di un film ambientato Lisbona e non permettere di discutere tra loro delle rispettive idee. In seguito, i quattro girati sarebbero stati uniti in un solo film dal titolo Here in Lisbon. Tra i registi invitati ci sono due vincitori precedenti dell’IndieLisboa, la francese Marie Losier e la cilena Dominga Sotomayor, così come due habitué del festival: il canadese Denis Côté e il portoghese Gabriel Abrantes.

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Niente paura: Here in Lisbon è tutto fuorché un film-cartolina spedito dalla capitale portoghese, al contrario di altri film che hanno visto l’unione di registi diversi e che sono stati realizzati in altre città famose… In questo senso è molto evidente lo spirito “indipendente” del festival e la libertà creativa dei registi - punto di forza principale del film – ha dato come risultato un ampio mix di generi e stili.

Il primo episodio, Los Barcos della Sotomayor, narra di un'attrice cilena (Francisca Castillo) in viaggio verso Lisbona per presentare un film a un festival. Il giorno seguente, invece di visitare i quartieri tipici della città di Lisbona, prende una barca per attraversare il fiume ma rimane bloccata a Almada, il vecchio quartiere dei pescatori. Qui incontra un uomo del posto (João Canijo) e tra i due si sviluppa un legame inatteso, che il film non svelerà mai del tutto, dato che la Sotomayor preferisce chiaramente investire nel genere di sensazione di “incomunicabilità”, anziché approfondire le personalità dei protagonisti. Ci sono alcuni suggerimenti, ma sta alla mente dello spettatore ricostruire una parte della trama.

Excursions di Côté segue due guide turistiche, Claudia and Martinho, le cui strade sono destinate a incrociarsi durante un concerto di noise-jazz. Associando le sequenze filmate durante gli orari di lavoro con altre che raffigurano (o che fingono di raffigurare) aspetti delle loro vite personali, Excursions è un docu-dramma che dipinge Lisbona come una città multiculturale, che si lascia alle spalle il fado tradizionale e le radici culturali per abbracciare nuove influenze e culture.

Il segmento senza dubbio più audace di Here in Lisbon, Freud und Friends, conferma Abrantes uno dei talenti più creativi del Portogallo. Il film è concepito come uno show televisivo (Freud und Friends) incentrato sul progetto condotto da una scienziata (Sónia Balacó), che vuole analizzare il subconscio del suo ragazzo (un maldestro alter ego di Abrantes, interpretato dal regista stesso). Lo show televisivo lascia poi spazio a un’altra trama, ambientata nel subconscio di Abrantes, in cui vede se stesso nelle sembianze dell’attore Carloto Cotta mentre viene molestato dalla sorella della sua ragazza. Nulla di tutto ciò ha a che fare con Lisbona, tranne che per i messaggi pubblicitari durante le pause, che trasformano i pasticcini di Belem in crema solare per veri machi portoghesi e che prendono in giro i film di Woody Allen girati nelle città europee – dato che ora è il turno della capitale portoghese.

Infine, L’oiseau de la nuit della Losier è un film sperimentale che ha come protagonista Deborah Krystal (To Die Like a Man [+leggi anche:
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), un travestito di Lisbona, e che esplora le trasformazioni dell’emblematico personaggio in una sirena, in un'uccellina, in una leonessa e via dicendo… La dimensione onirica del film vede anche la partecipazione dei registi João Pedro Rodrigues, João Rui Guerra da Mata e Carlos Conceição.

Inizialmente finanziato dalla Lisbon City Hall, l’intero processo di produzione di Here in Lisbon è stato tumultuoso e ha dovuto affrontare restrizioni finanziarie, e si è concluso soltanto grazie agli investimenti privati e ai finanziamenti della NOS, che si occuperà della distribuzione del film nelle sale cinematografiche prevista per fine anno. 

(Tradotto dall'inglese)

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