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I Paesi scandinavi si guadagnano i primi premi del Tribeca Film Festival

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- I Paesi nordici hanno raccolto nove premi, tra cui quello del Miglior Film per Virgin Mountain di Dagur Kári e del Miglior Documentario per Democrats di Camilla Nielsson

I Paesi scandinavi si guadagnano i primi premi del Tribeca Film Festival
Virgin Mountain di Dagur Kári

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del regista islandese Dagur Kári è passato direttamente dalla vittoria del Politiken Audience Award del Copenhagen International Film Festival CPH:PIX (22 aprile) ad aggiudicarsi tre premi al Tribeca: il Founders Award per Best Narrative Feature (Kari, 25.000 €), il Premio per la Miglior Sceneggiatura (Kari, 5.000 €) e il Premio per il Miglior Attore (Gunnar Jónsson, 2.500 $), nella competizione World Narrative.

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I protagonisti di Virgin Mountain, proiettato durante il Gala Speciale del Berlinale, sono Jónsson and Ilmur Kristjánsdóttir intenti nel recitare la storia di Fúsi, un uomo di 40 anni che sopravvive come un sonnambulo all’ordinaria routine quotidiana, fino all’incontro con una donna focosa e con una bambina di 8 anni che gli cambiano la vita. Il film è prodotto da Baltasar Kormákur e Agnes Johansen per la Iceland’s Sögn/RVK Studios, insieme alla danese Nimbus Film.

Nella stessa sezione, anche il regista danese Jeppe Rønde con Bridgend [+leggi anche:
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ha ricevuto tre premi – per la Miglior Attrice (Hannah Murray, 2.500 $), per la Miglior Fotografia (Magnus Jønck, 5.000 $) e per il Miglior Montaggio (Oliver Bugge Coutté, 5.000 $ + 50.000 $ in servizi di produzione).

Scritta da Rønde, Torben Bech e Peter Asmussen, l’opera prima di Rønde, dopo una serie di documentari premiati, narra di Sarah, che si trasferisce con il padre poliziotto a Bridgent, nel Galles meridionale – in un’ex città mineraria in cui 79 adolescenti si sono tolti la vita nel giro di sei anni. Perché? Non troveremo una risposta finale nella produzione di Michel Schønnemann e Malene Blenkov per la Blenkov & Schønnemann Pictures.

Democrats [+leggi anche:
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, della regista danese Camilla Nielsson, che si è portata a casa due premi dal Copenhagen International Film Festival CPH:DOX, è stato premiato come Miglior Documentario nella competizione World Documentary (25.000 $). Nella produzione di Henrik Veileborg per la Upfront Films, la Nielsson segue per tre anni gli aspetti più profondi della politica dello Zimbabwe di Robert Mugabe, descrivendo il modo in cui il Paese ha ottenuto la sua nuova costituzione. 

La Finlandia e la Svezia hanno fatto ritorno da New York con i premi vinti nella competizione dei cortometraggi - Listen, dei finlandesi Hamy Ramezan e Rungano Nyoni, hanno vinto il Premio per il Miglior Cortometraggio (5.000 $), e Catwalk, della regista svedese Ninja Thyberg, che ha ricevuto lo Student Visionary Award (5.000 $).

Già premiato a Hong Kong, Saguenay (Canada) e Tampere, Listen è ambientato in una stazione di polizia di Copenaghen, in cui una donna straniera con il burqa sta sporgendo un reclamo per denunciare una violenza domestica. Ciononostante, il traduttore sembra non voler riportare le parole della donna.

In Catwalk, la Thyberg ci mostra una ragazzina di 9 anni, Ella, nella scuola elementare: mentre alcuni dei suoi compagni giocano nel cortile, altri leggono blog sulla moda indossando vestiti da adulti. Ella vuole entrare nel mondo della moda e dello stile ma i genitori si rifiutano di comprarle dei nuovi vestiti. 

(Tradotto dall'inglese)

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