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L'attrattività delle co-produzioni europee alla “BLS Film Conference” (II)

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- Incontri #5 ha analizzato concreti modelli di finanziamento e l’evoluzione delle produzioni nell’era del digitale

L'attrattività delle co-produzioni europee alla “BLS Film Conference” (II)
Un panel della “BLS Film Conference”

La seconda giornata di Incontri #5 a Bolzano si è concentrata sul tema delle piattaforme di distribuzione. Nel primo panel, dal titolo "Content strategies and audience reach - The Streaming Platforms", sono state analizzate le diverse strategie adottate nel campo della produzione propria. A confrontarsi su questi argomenti sono intervenuti Marcus Ammon (Sky Germania), Simon Assmann (Elvira Filmproduktion), Anke Beining-Wellhausen (Teleclub), Marc Gabizon (Wild Bunch Germania) e Gianluca Guzzo (My Movies Italia). Mentre il trentennale canale svizzero di Pay-TV Teleclub, il più vecchio in Europa, ormai da tempo non investe più solo in acquisizioni ma co-finanzia e co-produce, Sky Germania entra nel settore della produzione con la serie TV Berlin Babylon.

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"Più che le quote di ascolti a noi interessano gli effetti di marketing che una simile produzione può generare. In questo modo vogliamo mostrate a chi non ha ancora un abbonamento, cosa siamo in grado di fare". "Il nostro modello di business è infatti molto più diversificato di quello di Netflix, che basa tutto su enormi attività promozionali rivolte all’intera filiale della Pay-TV" ha detto il capo della produzione di Sky Germania, Marcus Ammon. "Io immagino invece il nostro canale come una sala dove gli artisti espongono le loro idee e progetti". La seconda parte, intitolata "Best Practice", ha rivolto uno sguardo a format TV innovativi e metodi di distribuzione adatti al piccolo schermo.

Rimanendo sempre in ambito seriale televisivo, nel panel "Turning reality into fiction: Italy’s way to global success", si è cercato di rispondere ad una delle domande chiave di questa quinta edizione: "Can local mean global?" tracciando una panoramica di “successi italiani”: partendo da Romanzo Criminale e Gomorra, ed arrivando fino a ZeroZeroZero, nato sempre dal best seller di Roberto Saviano che sta già riscuotendo grande attesa, è stato analizzato come Sky Italia abbia puntato su quella che Variety chiama l’“Italian Immorality” per attirare l'attenzione di tutto il mondo e garantirsi così il successo dei propri prodotti. La società di produzione italiana al centro di queste storie di successo è Cattleya e a raccontare questa esperienza è stato proprio Marco Chimenz che ne è partner dal '99: “L’attrazione per alcuni contenuti, soprattutto quelli drammatici, è così forte che, dopo un primo successo, sono gli stessi partners internazionali che vengono a cercarti”.

Sempre Marco Chimenz, insieme a Roberto Amoroso (Sky Italia), Alexander Dummreicher-Ivanceanu (Amour Fou) e Manfred Hatlendorf (SWR), è stato tra i partecipanti del panel di chiusura di Incontri #5: "Further steps and strategies – An outlook", dove è stato offerto un breve sguardo sul futuro della televisione e del cinema.

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