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RIFF: cinema indie con respiro sempre più internazionale

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- La 14^ edizione del Rome Independent Film Festival si terrà nella capitale dall’8 al 14 maggio. In programma, più di cento opere tra film e documentari. Dalla Berlinale, i titoli del Teddy Award

RIFF: cinema indie con respiro sempre più internazionale
Mi chiamo Maya di Tommaso Agnese

Un concorso di lungometraggi italiani, uno di film internazionali, un’ampia selezione di documentari (anche brevi) e poi cortometraggi, una finestra sulle serie web, incontri e confronti sul panorama della cinematografia indipendente: torna a Roma, dall’8 al 14 maggio, il RIFF - Rome Independent Film Festival, tradizionale appuntamento con il cinema indie la cui 14^ edizione è stata presentata ieri alla Casa del Cinema. Tra le novità più importanti e “trasgressive” di quest’anno, la sezione fuori concorso con le opere vincitrici del Teddy Award 2014-2015, il premio cinematografico internazionale per film con tematiche LGBT assegnato alla Berlinale: tra i sette titoli in rassegna, Pierrot Lunaire di Bruce Labruce e The Circle [+leggi anche:
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intervista: Stefan Haupt
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di Stefan Haupt.

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Cinque i film in concorso nella sezione italiana del festival diretto da Fabrizio Ferrari, che quest’anno avrà una sala in più (The Space Cinema Moderno, oltre al consueto Nuovo Cinema Aquila): il film d’apertura Mi chiamo Maya di Tommaso Agnese, storia di adolescenza metropolitana e abbandono, con Valeria Solarino e Carlotta Natoli; Crushed Lives - Il sesso dopo i figli di Alessandro Colizzi, un film sul sesso prima, durante e dopo la nascita dei figli, con Nicoletta Romanoff; Figli di Maam di Paolo Consorti, “performance filmata” girata all’interno del Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz, animato a Roma dagli extracomunitari; e poi La mezza stagione [+leggi anche:
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di Danilo Caputo, vincitore del premio internazionale Mattador come miglior sceneggiatura, e The Elevator di Massimo Coglitore, con Caroline Goodall e Burt Young. 

Tra gli otto titoli internazionali in concorso figurano il greco A Blast [+leggi anche:
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intervista: Syllas Tzoumerkas
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di Syllas Tzoumerkas (altro film d’apertura, sulla crisi economica), il candidato ceco all’Oscar Fair Play [+leggi anche:
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di Andrea Sedláčková, il thriller francese Cruel [+leggi anche:
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di Eric Cherrière, Luna [+leggi anche:
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del celebre illustratore inglese Dave McKean e la commedia poetica italo-spagnola Rocco tiene tu nombre dell’attore Angelo Orlando. Ampia scelta poi fra i documentari nazionali che spaziano fra dimensione pubblica e privata, e quelli internazionali con una forte connotazione extraeuropea: fra questi, Born in Gaza dello spagnolo Hernán Zin e Return to Homs [+leggi anche:
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di Talal Derki, e ancora Quando non suona la campana di Lorenzo Giroffi, sul fenomeno della dispersione scolastica, Il segreto di Otello [+leggi anche:
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di Francesco Ranieri Martinotti, sulla storica trattoria romana frequentata dai grandi del cinema, e Burlesque. Storia di donne di Lorenza Fruci, che riporta esperienze autentiche di donne che per il burlesque hanno cambiato la loro vita.

Nella competizione cortometraggi, Love Sharing, esordio alla regia dell’attrice Monica Scattini, scomparsa di recente. Tra gli eventi collaterali del festival, il forum “Dal romanzo al film” che indagherà il reciproco scambio tra letteratura e cinema partendo dall’esempio virtuoso del libro “Giulia 1300 e altri miracoli” di Fabio Bartolomei e il film da esso tratto, il pluripremiato Noi e la Giulia [+leggi anche:
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di Edoardo Leo, e la presentazione in anteprima di alcune serie (Evento Series) tra cui Emergency Exit, tratta dall’omonimo film e diretta da Brunella Fili, incentrata su storie di giovani all’estero. 

Al termine del festival saranno assegnati i RIFF Awards per un valore di oltre 50 mila euro (tra i giurati, la star di Bollywood Vishakha Singh e il compositore vincitore del Nastro d’Argento Louis Siciliano). I film in concorso al RIFF 2015 saranno visibili anche sulla nuova piattaforma web Indiefilmchannel.tv

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