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FESTIVAL Repubblica Ceca/Belgio

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War without Trace nominato come Miglior Film al One World di Bruxelles

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- Il documentario sull’attuale situazione in Cecenia ha ricevuto il riconoscimento più ambito al One World International Human Rights Documentary Film Festival in Brussels

War without Trace nominato come Miglior Film al One World di Bruxelles
War without Trace di Manon Loizeau

Il One World International Human Rights Documentary Film Festival in Brussels ha brillantemente concluso la sua nona edizione. L’organizzazione non governativa e no profit People in Need ha portato una versione ridotta del One World Documentary ceco nella capitale del Belgio, con un programma di 18 documentari su un numero record di 114 docu-film proiettati a Praga durante la 17ma edizione del One World International Human Rights Documentary Film Festival (dal 3 all’11 marzo). 

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I membri della giuria del One World Brussels, composta da Maud Qamar del Goethe Institut di Bruxelles, Mario Friso del Festival des Libertés, dal direttore del Watch Docs IFF Maciej Nowicki e dall’ambasciatore della Repubblica Ceca in Belgio Jaroslav Kurfürst, hanno scelto tra gli otto documentari in gara. Tutti i titoli affrontano l’attualità nella sfera dei diritti umani, come Children 404 di Pavel Loparev e Askold Kurov, che analizza le conseguenze della legge anti-gay di Putin sulla giovane comunità omosessuale della Russia; il documentario collettivo Euromaidan. Rough Cut; uno spaccato sui giovani che scelgono di unirsi ai gruppi islamici in Warriors from the Northdi Søren Steen Jespersen e Nasib Farah; e Drone, il documentario norvegese che esplora l’impatto della guerriglia moderna.

Il Premio come Miglior Film sarà conferito, durante la cerimonia di chiusura del 12 maggio, alla premiata giornalista Manon Loizeau per War without Trace, per aver “fatto luce sulla raccapricciante realtà di terrore  e paura che si cela dietro la facciata splendente di una Grozny ricostruita”, focalizzandosi sull’attuale situazione della Cecenia supportata dalla Russia. “Ritornando in un luogo che è ormai lontano dall’attenzione della comunità internazionale, la regista osserva, da un lato, la facciata rituale della vita sociale, venendo a scoprire il culto della personalità Stalinista di Ramzan Kadyrov, mentre, dall’altro lato – servendosi di un’accurata documentazione – prova a fornire una testimonianza della portata del terrore derivante dalle sparizioni forzate”, spiega la giuria. Children 404 è stato onorato con la Menzione Speciale insieme al documentario in time-lapse Something Better to Come [+leggi anche:
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della regista nominata all’Oscar Hanna Polak, la cui protagonista, Yula, cresce per 14 anni in una delle discariche più grandi d’Europa, quella di Svalka a Mosca. 

(Tradotto dall'inglese)

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