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TAORMINA 2015

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Malaterra: Gigi D’Alessio denuncia l'inquinamento della sua terra natale

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- Il famoso cantante italiano presta la sua immagine e il suo massimo impegno in questo docufilm proiettato come evento speciale a Taormina

Malaterra: Gigi D’Alessio denuncia l'inquinamento della sua terra natale
Gigi D’Alessio in Malaterra

Tra il nord della provincia di Napoli e il sud della provincia di Caserta c’è un’ampia distesa di terreni contaminati da rifiuti tossici che in Italia è conosciuta come la terra dei fuochi o anche Malaterra. Negli ultimi anni, con la necessaria connivenza delle autorità e degli industriali della regione, enormi quantità di rifiuti sono stati sversati e sotterrati in questo territorio, avvelenando l'intera biosfera del luogo e dei dintorni, e provocando probabilmente, per l’ingestione di cibo e acqua contaminati, l’incremento di malattie come la leucemia e vari tipi di tumori, soprattutto tra i neonati.

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Il famoso cantante italiano Gigi D’Alessio ha deciso di imbarcarsi insieme ai suoi amici cineasti Sergio Rubino e Ambrogio Crespi nella realizzazione quasi spontanea di un film che denunciasse questa situazione e contribuisse alla sensibilizzazione del pubblico italiano e, se possibile, internazionale per lottare uniti contro questo disgraziato fenomeno. Il risultato è Malaterra, un docufilm a sei mani presentato alla 61ª edizione del Festival del cinema di Taormina, che si appoggia tanto sulla figura di D’Alessio da ridurre, purtroppo, l’impatto del crimine che presenta e delle testimonianze raccolte.

Il cantante, in effetti, si cala nei panni improvvisati dell'intervistatore e, negli intermezzi, quando le immagini del paesaggio e del mare campani occupano lo schermo per passare da un momento all’altro del racconto, la sua voce fuori campo e la sua musica diventano tanto ingombranti da distogliere l'attenzione dello spettatore a favore della sua empatia. La coppia di registi cade così nella stessa trappola del sentimentalismo, ma riesce a evitarla nelle parti più importanti della storia, ossia nelle testimonianze, dando priorità alla sincerità dei protagonisti della vicenda, le vittime, prima dell’altrimenti lodevole coinvolgimento personale di un Gigi D'Alessio che presta completamente la sua immagine alla causa. Non per niente, sia la canzone che il film intitolati Malaterra sono opere senza scopo di lucro che aspirano a raggiungere il maggior numero di persone possibile, con l’obiettivo di sensibilizzare un pubblico stanco di camorra e omertà.

(Tradotto dallo spagnolo)

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