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PREMIO LUX 2015

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Un linguaggio comune che mette insieme le culture al Premio LUX

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- Il seminario tenutosi dopo la cerimonia di premiazione era incentrato sull'importanza di un linguaggio cinematografico comune in grado di connettere culture, politiche e generi

Un linguaggio comune che mette insieme le culture al Premio LUX
Da sinistra a destra, Bogdan Wenta, Doris Pack e Costa-Gavras al seminario del Premio LUX (© Unione Europea/EP)

La nona cerimonia di premiazione del Premio LUX, tenutasi ieri (24 novembre), durante la sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, ha incoronato la co-produzione franco-turco-tedesca Mustang [+leggi anche:
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, del regista esordiente Deniz Gamze Ergüven (per saperne di più). Dopo la sua anteprima internazionale alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes quest'anno, il film di Ergüven ha svolto un proficuo tour dei festival in tutto il mondo, vincendo numerosi premi a diversi festival come Sarajevo e Odessa, e alla fine è stato scelto come candidato francese agli Academy Awards 2016 (vedi news). Il film offre una rappresentazione vivida della vita e delle difficoltà di cinque giovani sorelle di un piccolo villaggio nel nord della Turchia, e del loro desiderio di fuggire da una "società ipocrita e patriarcale". La sua emozionante storia ha conquistato i membri del Parlamento Europeo, battendo gli altri due candidati: Mediterranea [+leggi anche:
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di Kristina Grozeva e Petar Valchanov.

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La cerimonia è stata seguita da un seminario stampa vario e gratificante, parte anch'esso del programma del Premio LUX, che consisteva di tre diverse conferenze tenute da diversi europarlamentari, registi ed esperti sui vari argomenti. La caratteristica comune di queste tavole rotonde è stata l'importanza cruciale del film come linguaggio comune capace di mettere insieme la miriade di culture e identità presenti in Europa. Antonio Tajani, Vicepresidente del Parlamento Europeo, ha tenuto il discorso di benvenuto all'evento, nel quale ha sottolineato l'importanza del Premio LUX nella promozione del multiculturalismo e del multilinguismo nell'Unione: "L'Europa non è solo un territorio, né una moneta unica; è soprattutto un insieme di valori", ha detto, aggiungendo che l'obiettivo principale del premio è quello di "preservare l'identità culturale europea".

La prima conferenza del seminario verteva sull'alfabetizzazione cinematografica e sul porre le basi di un linguaggio cinematografico comune. Doris Pack, coordinatrice del Premio LUX e moderatrice di tutte le conferenze, ha aperto la discussione con una panoramica sulla storia del premio e dei contributi al tema. Il prestigioso regista - e presidente della Cinémathèque Française - Costa-Gavras ha parlato dell'importanza del portare l'educazione al cinema nelle scuole, nonché della necessità di rafforzare i settori nazionali: "Il cinema è lo specchio in cui si riflette un Paese." Il regista greco-francese ha spiegato il suo lavoro alla Cinémathèque, che ogni anno invita centinaia di studenti provenienti da tutto il mondo, fornendo loro gli strumenti necessari per creare e condividere i propri film. Il dibattito è stato completato da Peter Valchanov, regista di The Lesson, che ha discusso dell'attuale situazione del cinema in Bulgaria, e Bogdan Wenta, membro della Commissione per la Cultura e l'Istruzione, che ha fornito i dati salienti del suo ultimo rapporto sull'alfabetizzazione mediatica e sul cinema nell'Era Digitale.

La seconda conferenza della convention ha offerto un interessante spaccato sui film come strumenti della diplomazia culturale. Elmar Brok, Presidente della Commissione per gli Affari Esteri, ha affermato che i diversi Stati membri dovrebbero promuovere la cultura come aspetto essenziale delle loro relazioni internazionali: "È uno strumento che possiamo usare per discutere i problemi politici". L'europarlamentare Silvia Costa ha parlato delle sfide attuali del mercato digitale e della difesa del patrimonio culturale in Europa, sottolineando, "Dobbiamo cercare una nuova era per la cultura europea". Tornando alla diplomazia, la Costa ha annunciato una nuova iniziativa culturale che sarà presentata a febbraio 2016, promuovendo una "maggiore sinergia tra gli Stati membri", nonché con i Paesi extra Ue. Secondo il regista italoamericano Jonas Carpignano, è essenziale "preservare le identità individuali nel nostro cinema e nella nostra cultura", ma abbiamo bisogno di integrarle come parte di un linguaggio universale più ampio.

Infine, la terza conferenza ha portato le questioni di genere sotto i riflettori. La Vice-Presidente del Parlamento Europeo Ulrike Lunacek, l'eurodeputato Julie Ward, la direttrice dell'EWA Network Francine Raveney e l'attrice protagonista di The Lesson, Margita Gosheva, hanno parlato della situazione delle professioniste donne nel settore audiovisivo (purtroppo, il regista vincitore Deniz Gamze Ergüven non è potuto rimanere per la discussione). Tutti i partecipanti hanno condiviso una preoccupazione comune: la rappresentazione inferiore e diseguale delle donne nell'industria cinematografica europea. La Lunacek ha incoraggiato il pubblico a confrontare i ruoli tradizionali e le rappresentazioni di genere nei film, mentre la Ward e la Raveney si sono concentrate sulla mancanza di professioniste di sesso femminile nei processi decisionali, mostrando dati ed esempi esplicativi della propria esperienza. "È davvero necessario promuovere le donne in ogni settore industriale, per cui dovremmo discutere di cosa il Parlamento può fare", ha dichiarato la Lunacek.

(Tradotto dall'inglese)

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