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Film Fund Luxembourg compie 25 anni e guarda al futuro

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- Quasi 410 milioni di euro sono stati destinati a 600 opere audiovisive tra il 1990 e il 2015. E il Lussemburgo ha appena iniziato...

Film Fund Luxembourg compie 25 anni e guarda al futuro

Il Film Fund Luxembourg celebra il suo 25° anniversario questo mese - un quarto di secolo dedicato a sostenere la produzione cinematografica e audiovisiva, durante i quali circa 410 milioni di euro sono stati destinati a 600 opere audiovisive (in diversi formati).

L'arco di tempo compreso tra il 1990 e il 2015 è stato anche un periodo durante il quale il Granducato ha visto i suoi professionisti rafforzarsi, realizzare un numero crescente di co-produzioni internazionali e dar vita ad un florido settore di animazione - il tutto col supporto di un corpo cinematografico nazionale, che ha dimostrato di essere sia un supervisore attento che un sostenitore cruciale del settore.

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I programmi di produzione selettivi del Film Fund sono aperti a professionisti locali che fanno richiesta con progetti di diversi formati e generi: animazione, cortometraggi, documentari, lungometraggi di finzione e - dal 2014 - progetti transmedia.

Il budget del Film Fund è aumentato nel corso degli anni, e nel 2014, è stato in grado di vantare un totale di €39.679.352, che è stato utilizzato per sostenere 22 progetti in fase di sviluppo e 37 titoli in produzione (soprattutto co-produzioni). I progetti selezionati comprendevano, tra gli altri, il titolo di Cannes 2015 Dio Esiste E Vive A Bruxelles [+leggi anche:
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Dopo 25 anni, è il momento di chiedersi cosa ci sia in serbo negli anni a venire. Il Film Fund ha recentemente ospitato la seconda Assise du cinéma luxembourgeois ("Incontro sul Cinema lussemburghese"), in cui circa 100 professionisti si sono riuniti per discutere diversi aspetti del settore. Anche se non è stata ancora presa nessuna decisione ufficiale, è stata affrontata una serie di proposte e nuovi punti di vista.

Il sostegno dei film è, ovviamente, la preoccupazione principale dell'organizzazione. Nel corso degli anni, il Lussemburgo è stato particolarmente attivo, partecipando a co-produzioni minoritarie con i suoi vicini Belgio, Olanda, Germania e Francia. Questo tipo di progetto non sarà trascurato in futuro, ma è probabile che l'attenzione potrebbe spostarsi sugli investimenti in progetti avviati da talenti locali.

Dato il numero crescente di società che fanno richiesta al fondo, i produttori locali suggeriscono di ridurre l'importo massimo che può essere assegnato a un determinato progetto. Tale misura contribuirebbe a mantenere la diversità della produzione. La qualità, piuttosto che la quantità, deve prevalere, però. C'è anche la possibilità di introdurre un nuovo sistema di finanziamento, in parallelo con gli attuali schemi selettivi.

Inoltre, la promozione di talenti locali - tra cui gli attori - all'estero è destinata a continuare, come la ricerca di potenziali nuove partnership.

Per quanto riguarda la visibilità e il settore degli esercenti, le misure devono essere rafforzate per garantire che una vasta gamma di titoli locali sia disponibile in tutto il Paese. Un portale promozionale è inoltre previsto dal Film Fund, come anche una piattaforma VoD sviluppata dalla Filmakademie.

La formazione e l'apprendimento permanente saranno inoltre temi importanti, con una particolare attenzione alle nuove tecnologie e alla sceneggiatura. Infine, le sinergie devono essere rafforzate tra i diversi attori fondamentali del settore e le istituzioni come le emittenti ARTE e RTL Group, così come il settore del videogioco.

Tutti questi input servono da testamento alla motivazione di un settore il cui impegno è inversamente proporzionale alle dimensioni del Paese. C'è sicuramente molto altro da aspettarsi dal Lussemburgo nel corso dei prossimi 25 anni, almeno!

(Tradotto dall'inglese)

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