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Chocolat: il primo artista nero della scena francese

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- Omar Sy e James Thierrée brillano nel cast del nuovo film di Roschdy Zem, prodotto da Mandarin e distribuito da Gaumont

Chocolat: il primo artista nero della scena francese
Omar Sy in Chocolat

Ora che la questione razziale fa nuovamente parlare di sé nell’ambito degli Oscar, Gaumont distribuisce oggi in 587 sale francesi un film che riporta sotto i riflettori l’incredibile destino del clown Chocolat, il primo artista di colore della scena francese che, insieme a Footit, riscosse grande successo popolare nella Parigi della Belle époque, prima che la celebrità, i soldi facili, il gioco e le discriminazioni logorassero la loro amicizia e la carriera di Chocolat. 

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Quarto lungometraggio in qualità di regista di Roschdy Zem (dopo Mauvaise foi [+leggi anche:
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possiede delle carte vincenti, i suoi attori protagonisti: Omar Sy (Quasi amici [+leggi anche:
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), affiancati da Clotilde Hesme, Olivier Gourmet, Frédéric Pierrot, Noémie Lvovsky, Alice De Lencquesaing e Dominique Rabourdin, senza dimenticare il cameo di Bruno e Denis Podalydès nel ruolo dei fratelli Lumière.  

Scritta da Cyril Gely in collaborazione con Roschdy Zem e Olivier Gorce, che hanno liberamente adattato il libro Chocolat clown nègre di Gérard Noiriel, la sceneggiatura segue la stupefacente traiettoria di Rafael Padilla, nato in una famiglia africana ridotta in schiavitù e deportata a Cuba, venduto a otto anni, prima di fuggire qualche anno più tardi. Vivendo di piccoli lavori, incontra il celebre clown bianco George Footit che scopre il suo enorme potenziale, lo prende al suo servizio, lo soprannomina Chocolat e crea con lui un duo comico che conoscerà una folgorante ascesa.

Secondo Roschdy Zem, il film racconta "la storia di una coppia che s’incontra, crea insieme e che viene separata dalla vita. Ma anche l’emancipazione di un uomo, Chocolat, che scopre la vita, diventa un adulto posato, meno candido e di conseguenza meno docile. Attraverso questa storia, si racconta anche un po’ la Francia. Senza sensi di colpa né accuse. Chocolat ha segnato la sua epoca, è stato dimenticato. Non è il solo. Parlarne permette di conoscere meglio il passato. E ho sempre pensato che sia essenziale per vivere meglio il presente. Chocolat è un epicureo che abbraccia la vita. Senza dimenticare il proprio passato di schiavo, conosce le opportunità che gli vengono offerte e diventa una grande star. Con questo personaggio positivo, senza occultare il contesto colonialista, è stato possibile raccontare la storia evitando il pathos". 

Prodotto da Eric e Nicolas Almayer per Mandarin Cinéma, Chocolat è stato coprodotto da Gaumont, Korokoro e M6 Films e pre-acquistato da Canal+ e Ciné+. Molto apprezzato dalla critica che, al di là dell’interesse storico del film, ha sottolineato la qualità del lavoro di ricostruzione della Parigi agli inizi del XX secolo, Chocolat sarà proiettato all'European Film Market del 66mo Festival di Berlino (dall’11 al 21 febbraio 2016) da Gaumont che gestisce anche le vendite internazionali.

(Tradotto dal francese)

Astra
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