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BERLINO 2016 Forum

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Baden Baden: un ottimo mix di ordine e caos

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- BERLINO 2016: La regista francese Rachel Lang ha presentato in anteprima mondiale la sua imponente e interessante opera prima nella sezione Forum della Berlinale

Baden Baden: un ottimo mix di ordine e caos
Salomé Richard in Baden Baden

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della regista francese Rachel Lang è un film molto interessante su più livelli, ma ciò che colpisce di questa regista debuttante è il suo riuscire a bilanciare e combinare ordine e caos, sia in termini di argomento che di approccio stilistico. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Forum della Berlinale.

Il film si apre con un'audace scena di quattro minuti in cui la ventiseienne Ana (la sorprendentemente carismatica Salomé Richard nel suo primo ruolo in un lungometraggio), vista di profilo al volante di un'auto, parla con un passeggero sul sedile posteriore, che non vediamo mai. Quando arriva a destinazione e il suo capo inizia a gridarle contro, capiamo che si tratta del set di un film, e che ha accompagnato l'attrice protagonista, arrivando però in ritardo di 45 minuti. Poi torna al volante in lacrime e se ne va con la Porsche.

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La vettura sportiva è stata affittata dalla società di produzione, ma Ana non si preoccupa di restituirla, anzi la porta a casa a Strasburgo dopo le riprese in Belgio. Qui apprendiamo gradualmente come si svolge la sua vita. Vive nell'appartamento di sua nonna, mentre l'affascinante anziana signora (l'attrice veterana Claude Gensac in un ruolo meravigliosamente giocoso), alla quale è molto legata, è in ospedale, e decide di sostituirle la vasca da bagno con una doccia. È una sfida che affronterà con Grégoire (Lazare Gousseau), impiegato del negozio in cui va a comprare la doccia.

Ma nella sua città natale vive anche il suo dolore più grande: il suo ex-fidanzato Boris (Olivier Chantreau, di Tout est faux [+leggi anche:
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), artista visivo emergente, pretenzioso ma di successo. Sebbene la sua presenza sia chiaramente dannosa per lei, l'uomo rappresenta ancora un richiamo irresistibile. Ma questo non è l'unico sintomo della sua insicurezza e mancanza di direzione. Fa anche sesso con un amico intimo e c'è una palpabile tensione sessuale tra lei e un'amica che viene a trovarla dall'estero. Anche Grégoire è interessato a lei, e un altro uomo entrerà in gioco verso la fine del film...

Sebbene ci sia una forte componente sessuale nel personaggio di Ana che dice molto di lei - non da ultimo il fatto che per quasi tutta la durata del film, indossa un top largo e degli shorts in denim, che, uniti ai capelli corti, la rendono un maschiaccio perfetto - la Lang e la Richard hanno creato un personaggio intrigante e originale su più livelli. In alcuni momenti, sembra che stia solo facendo ciò che vuole, mentre in altri ci chiediamo perché stia facendo cose che le fanno male.

Il disorientamento di Ana è supportato da una narrazione che a volte scorre agevolmente attraverso un meccanismo causa-effetto chiaro, mentre altre volte alcune azioni sembrano non consequenziali. E il mondo che abita contrasta il suo caos interiore con riferimenti di ordine - le linee rette dell'architettura intorno a lei, e diverse inquadrature suggestive di strutture come una piscina vuota. Il tema ricorrente della vasca è aperto a molteplici interpretazioni, al di là del titolo del film - soprattutto, assumendosi il compito di rinnovare il bagno, Ana potrebbe tentare di ricostruire la sua vita. E queste scene sono intrise di humor fisico sofisticato e inglese - una combinazione rara.

Questo è un film rinfrescante che conferma la reputazione del Forum di sezione più audace della Berlinale, in un modo inaspettato. La Lang e la Richard si dimostrano assai promettenti e hanno trovato un ottimo trampolino di lancio a questo festival.

Baden Baden è una co-produzione tra la francese ChevalDeuxTrois e le belghe Tarantula Belgique e RTBF, ed è gestito a livello internazionale da Jour2Fête.

(Tradotto dall'inglese)

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