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Illegitimate: un cambio di prospettive

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- BERLINO 2016: Il film indipendente di Adrian Sitaru potrebbe scatenare polemiche per la sua storia scomoda

Illegitimate: un cambio di prospettive
Alina Grigore e Robi Urs in Illegitimate

Proiettato nella sezione Forum della Berlinale, il quarto lungometraggio di Adrian Sitaru, Illegitimate [+leggi anche:
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, è un ritorno alle origini indipendenti del regista. Realizzato senza il supporto del Romanian National Film Center (dove è stato ignorato, probabilmente a causa del suo argomento scomodo), Illegitimate è sia il dramma di una famiglia disfunzionale che un'analisi delle varie prospettive.

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Scritta da Alina Grigore e Adrian Sitaru, la sceneggiatura è incentrata sulla famiglia Anghelescu, che comprende il padre, Victor (Adrian Titieni, eccellente come sempre nel ritrarre un personaggio tormentato, quasi isterico), ed i suoi figli adulti Sasha (Grigore), Romeo (Robi Urs), Cosma (Bogdan Albulescu) e Gilda (Cristina Olteanu). Pare che tutti vivano felici in una grande casa, ma una cena di famiglia mostrerà quanto fragile sia l'equilibrio della loro vita.

L'argomento dell'aborto emerge durante una tranquilla chiacchierata e il pater familias, un ginecologo felice di mettere pepe alla conversazione con riflessioni quali "Chi controlla il tempo sarà il nuovo Dio", si troverà bersaglio di domande furiose della sua prole: ha o non ha denunciato alle autorità comuniste delle donne che volevano abortire prima della Rivoluzione del 1989? La reazione di Victor e la sua opinione sulla questione pongono le basi per un'interessante evoluzione nella vita della famiglia.

Fin dall'inizio, è evidente che i gemelli Sasha e Romeo condividano più di un'affinità per l'alcol e i colori forti. Condividono infatti una stanza ed anche un letto, e Illegitimate sostituisce improvvisamente un argomento difficile, l'aborto, con un altro: l'incesto. Sitaru prende tempo al fine di mostrare il modo in cui pensano i suoi personaggi, come gestiscono la loro relazione e, quando non è più un segreto, come affrontano le reazioni di coloro che li circondano.

Alla fine, Illegitimate è più una storia d'amore difficile che un'analisi sull'incesto, e nonostante alcuni dialoghi e reazioni dei personaggi poco convincenti, lo spettatore viene coinvolto in uno stimolante dramma familiare che mostra come sia facile giudicare dall'esterno e come le cose cambino quando si è protagonisti di una certa situazione. Il film cerca anche sommessamente il confine tra l'accettabile e l'inaccettabile, ed è ovvio che questo confine sia labile.

La Grigore è molto brava nei panni di Sasha, seguita da Urs nel ruolo di Romeo. Anche Albulescu è molto convincente nel ruolo di Cosma, il fratello maggiore che cerca di spingere la sua famiglia nell'area accettabile della società. Mescolando attori professionisti a dilettanti, Sitaru lascia spazio a una recitazione un po' enfatica, e alcuni momenti con conversazioni eccessivamente violente compromettono di tanto in tanto la credibilità e viene da chiedersi quanto sarebbe stato diverso Illegitimate con un budget adeguato. Il finale poco convincente, accompagnato da un monologo piuttosto sottotono di Victor, sembra realizzato di fretta.

Illegitimate è stato prodotto da Domestic Film e co-prodotto da Damned Film (Francia) e Film Producja (Polonia). Il dramma di 85 minuti è venduto all'estero da Versatile Film. L'uscita nazionale è prevista per il 18 marzo.

(Tradotto dall'inglese)

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