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BERLINO 2016 Premi/Italia

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Roberto Cicutto: Fuocoammare, produzione indie dall'appeal internazionale

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- BERLINO 2016: Il presidente e ad dell’Istituto Luce-Cinecittà sull’Orso d’Oro al film documentario di Gianfranco Rosi, già venduto in decine di Paesi

Roberto Cicutto: Fuocoammare, produzione indie dall'appeal internazionale
Gianfranco Rosi, con il uso Orso d'Oro per Fuocoammare

“Il trionfo berlinese del film di Gianfranco Rosi è frutto di un equilibrio fatto del talento e della generosità dell'autore, della sensibilità del cinema pubblico (Mibact, Istituto Luce Cinecittà, Rai Cinema), della forza della produzione indipendente (21Uno Film, Stemal Entertainment), dell'appeal internazionale (coproduzione con i francesi Les Films d'Ici e ARTE)”. Sono le parole di apprezzamento per l’Orso d’Oro a Fuocoammare [+leggi anche:
recensione
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film focus
intervista: Gianfranco Rosi
scheda film
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alla Berlinale, espresse in un comunicato dal presidente e ad dell’Istituto Luce-Cinecittà, Roberto Cicutto.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)Cine Iberoamericano Int

Decine di paesi hanno già acquistato il film. E questo avviene dopo significative affermazioni anche internazionali di numerosi altri titoli. La nuova legge per il Cinema mette a disposizione più fondi. Facciamo tesoro di queste esperienze perché vengano impiegati sempre meglio nella convinzione che il cinema e l'audiovisivo italiano sono una ricchezza non effimera per il paese”, conclude Cicutto.

Per Rai Cinema, che ha coprodotto il film insieme a Donatella Palermo e a Istituto Luce - Cinecittà, e che da anni segue e sostiene il talento creativo di Rosi, Fuocoammare “rappresenta in modo esemplare la nostra visione di servizio pubblico nel cinema”, dice l’ad di RAI Cinema Paolo Del Brocco. “Perché è un film di grande qualità artistica che entra con una straordinaria puntualità nel vivo di una riflessione sociale e politica globale sui nuovi fenomeni migratori. Affronta temi di forte attualità sui quali tutte le politiche nazionali ed europee oggi si interrogano, e lo fa con i mezzi  di un artista che non propone né suggerisce soluzioni, ma racconta la complessità di vicende umane e sociali che si confrontano drammaticamente nel piccolo territorio di Lampedusa”.

Anche Doc/it, l’Associazione documentaristi italiani, si congratula con Gianfranco Rosi, orgogliosa per questa vittoria e per il suo significato, perché “ancora una volta la forza del documentario Italiano si impone come vera opera cinematografica di creazione capace di far riflettere sulla realtà ed essere apprezzata nei grandi festival internazionali”.

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