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El Invierno trionfa a Cinéma en Construction

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- Il lungometraggio argentino-francese in post-produzione di Emiliano Torres è stato premiato nell’ambito del Festival Cinélatino che ha consacrato Siembra

El Invierno trionfa a Cinéma en Construction
El Invierno di Emiliano Torres

In occasione del 28° Festival Cinélatino di Tolosa, l’appuntamento Cinéma en Construction (concepito per contribuire alla finalizzazione, distribuzione e promozione di film latino-americani con difficoltà in fase di post-produzione) ha assegnato il suo Grand Prix a El Invierno [+leggi anche:
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di Emiliano Torres. Prodotta dagli argentini di Wanka Cinema con i loro connazionali di Ajimolido Films e con i francesi di Cité Film, questa opera prima, che ha anche vinto il premio Ciné+, è centrata su un vecchio capolavorante di una grande tenuta in Patagonia che viene licenziato dal suo lavoro, sostituito da un giovane agricoltore. Il cambiamento non sarà facile né per l’uno né per l’altro. Ognuno a suo modo dovrà sopravvivere al prossimo inverno...

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Si segnala inoltre che Cinéma en Construction ha assegnato un premio eccezionale a Los niños di Maite Alberdi (prodotto dai cileni di Micromundo con i francesi di Mandra Films e gli olandesi di Volya Films) e che il premio dei distributori (Europa Distribution) e degli esercenti europei (CICAE) è andato a Don’t Swallow My Heart, Alligator Girl! di Felipe Bragança (prodotto dai brasiliani di Globo Filmes con i francesi di Damned Films e gli olandesi di Revolver Amsterdam).

Tra i film in competizione a Cinélatino, il Grand Prix Coup de Coeur è stato attribuito a Siembra [+leggi anche:
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di Angela Osorio Rojas e Santiago Lozano Alvares (prodotto dalla Colombia con la Germania via Autentika Films), con una menzione speciale andata alla produzione argentina Dias extraños di Juan Sebastian Quebrada. Da notare nel palmarès anche il premio del pubblico per El acompañante del cubano Pavel Giroud e il premio FIPRESCI per Alba di Ana Cristina Barragan (coprodotto da Ecuador, Messico e Grecia via Graal S.A.), mentre la competizione dei documentari ha visto spiccare El legado di Roberto Anjari Rossi (Cile/Germania) con una menzione speciale per Juanicas della messicana Karina Garcia Casanova.

Questa edizione di Cinélatino è stata anche segnata dal seminario guidato dall’EFAD (European Film Agency Directors) e la CACI (Conferencia de Autoridades Cinematográficas de Iberoamérica) per rafforzare i legami tra Europa e America Latina. Al termine dei dibattiti, i partecipanti hanno deciso di definire le posizioni comuni sulle riforme proposte dalla Commissione europea, specialmente nel campo del diritto d’autore (in particolare con la necessità di preservare il principio della territorialità dei diritti), di militare insieme presso la Commissione europea per rilanciare un’iniziativa a immagine dell’ex programma Media Mundus (arrestatosi nel 2014) che favoriva la cooperazione tra i due continenti, di riaffermare la loro adesione alla convenzione Unesco sulla diversità culturale e di difendere in questo contesto il principio della neutralità teconologica, ma anche di intensificare i dispositivi d’incoraggiamento alle coproduzioni tra l’Europa e l’America Latina (in particolare attraverso un meccanismo di incentivo al co-sviluppo di progetti) e alla loro diffusione su tutti i supporti.

(Tradotto dal francese)

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