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INDUSTRIA Francia/Italia

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Vivendi compra Mediaset Premium

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- La casa madre del gruppo Canal+ prosegue il suo insediamento in Italia e la sua strategia di crescita nella diffusione di contenuti a 360 gradi

Vivendi compra Mediaset Premium

Le grandi manovre industriali su scala europea, in un universo di produttori-diffusori di contenuti cinematografici e televisivi in piena mutazione, ingranano la marcia con il rilevamento da parte del gruppo francese Vivendi (proprietario fra gli altri di Canal+) del bouquet italiano di pay-tv Mediaset Premium (che era nelle mani all’89% di Mediaset e all’11% degli spagnoli di Telefonica). Questa operazione vede anche Vivendi e Mediaset entrare nel capitale l’una dell’altra al 3,5% e i due colossi hanno inoltre annunciato la creazione futura di una piattaforma comune di VoD (Vivendi guida già CanalPlay in Francia e Watchever in Germania che contano rispettivamente 613 000 e 300 000 clienti, mentre Mediaset gestisce Infinity che conta 600 000 abbonati). 

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Con Mediaset Premium e i suoi 2 milioni di abbonati, Vivendi acquisisce una piattaforma di diffusione tv ancora lontana dal leader del mercato italiano, Sky Italia (4,7 milioni di clienti) che dal canto suo sarebbe in trattative per stringere partenariati esclusivi (in particolare impegnandosi in distribuzione) con le più importanti società di produzione cinematografica transalpine. Ma alcune di queste ultime sono corteggiate anche da Vivendi...

L’acquisto di Vivendi rientra in una strategia di espansione molto netta verso l’Italia giacché il gruppo francese ha acquisito di recente il 25% di Telecom Italia. E se il patto azionisti appena firmato limita Vivendi a massimo il 5% di Mediaset da qui a tre anni, i precedenti dimostrano che Vincent Bolloré, attuale dirigente del gruppo francese, è un esperto nell’entrare in via minoritaria prima di prendere progressivamente il controllo. Resta tuttavia da vedere se l’impianto francese avrà presa nel misterioso mercato italiano, dove l’ultimo tentativo d’inserimento di Canal+ negli anni 1990, via Telepiù, è naufragato nel 2003 a favore di Sky.

Dinanzi ai giganti americani della diffusione di contenuti, Vivendi si sta rafforzando su tutti i fronti. Sulla base delle solide fondamenta francesi di Canal+ (5,9 milioni di abbonati alle offerte di pay-tv in Francia e 11 milioni totali nel mondo; crescita della major europea StudioCanal che opera in produzione, acquisizione, distribuzione e vendite internazionali di film e di serie tv - lire la news), Vivendi si sta sviluppando sia in maniera "difensiva" (tramite un accordo di distribuzione di beIn Sports che aspirava agli abbonati di Canal+ in una guerra di diritti sportivi) che "offensiva" (rilevamento di Dailymotion, partecipazioni in Banijay-Zodiak per la produzione audiovisiva e in Mars Films per la produzione e distribuzione cinematografica, ecc.). Ma il gruppo francese fa shopping anche fuori dall’Europa visto che Canal+ ha acquistato la settimana scorsa AlternaTV, una piattaforma di distribuzione di canali tv, principalmente d’America Latina, destinati alle offerte ispanofone degli operatori di reti via cavo e web tv impiantate negli Stati Uniti. 

(Tradotto dal francese)

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