Jupiter's Moon (2017)
120 battements par minute (2017)
In the Fade (2017)
Jeune femme (2017)
Makala (2017)
A Ciambra (2017)
Happy End (2017)
precedente
seguente
Scegli la lingua en | es | fr | it

CANNES 2016 Paesi nordici

email print share on facebook share on twitter share on google+

Wolf and Sheep ritrae un altro Afghanistan a Cannes

di 

- Selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs, il primo lungometraggio della regista afgana Shahrbanoo Sadat è uno dei titoli che rappresenterà il cinema danese al festival

Wolf and Sheep ritrae un altro Afghanistan a Cannes
Wolf and Sheep di Shahrbanoo Sadat (© Virginie Surdej)

La Danimarca, unico paese scandinavo con un candidato alla Palma d’Oro del Festival di Cannes di quest’anno (11-22 maggio), sarà presente anche alla Quinzaine des Réalisateurs, anche se il film in questione ha origine a oltre 4.800 km dalle frontiere danesi: si tratta di Wolf and Sheep [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Shahrbanoo Sadat
scheda film
]
, primo lungometraggio della sceneggiatrice, regista e produttrice afgana Shahrbanoo Sadat. La Danimarca non sarà l’unico paese nordico a partecipare alla sezione, giacché anche la produzione franco-islandese L'Effet aquatique [+leggi anche:
recensione
trailer
scheda film
]
della regista Solveig Anspach, scomparsa lo scorso anno, sarà proiettata alla  Quinzaine.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Il primo corto di Sadat, Vice Versa One, era stato selezionato alla Quinzaine des Réalisateurs nel 2011; la regista ha diretto anche Not a Home (2013) insieme alla produttirce tedesca Katja Adomeit, trapiantata a Copenhagen dal 2006. Wolf and Sheep è stato sviluppato alla Residenza della Cinéfondation di Cannes nel 2010; all’epoca, Sadat, coi suoi 20 anni, era la partecipante più giovane della storia del programma.

"Sadat continua a vivere e lavorare in Afghanistan, nonostante gli attacchi continui dei talebani alla stampa e ai cineasti. E’ una delle prime registe afgane della storia, e con Wolf and Sheep, ha voluto ritrarre un Afghanistan diverso da quello che vediamo nei media: vuole mostrare la vita in un paese che si trova in una regione del paese senza guerra né violenza", ha detto Adomeit, che ha prodotto il film per la sua compagnia con sede a Copenhagen Adomeit Film.

Sadat voleva dirigere il suo primo lungometraggio nel proprio paese, ma dopo aver posticipato più volte la produzione per ragioni di sicurezza, Sadat e Adomeit hanno dovuto constatare che la situazione in Afghanistan stava peggiorando di giorno in giorno, così hanno deciso di girare il film in Tajikistan, a nord della frontiera afgana.

Coprodotto dalla francese La Fabrica Nocturna, l’afgana Wolf Pictures, Zentropa Sweden e il centro del cinema regionale svedese Film Väst, Wolf and Sheep è ambientato nell’Afghanistan rurale, dove la gente crede nelle storie che inventa per spiegare i misteri del mondo. I bambini pastore regnano sulle montagne, e anche se sono lontani dai grandi, conoscono bene le regole, e la prima è che bamibini e bambine non devono mischiarsi.

I bambini praticano la fionda per lottare contro i lupi, mentre le bambine fumano in segreto e giocano ai matrimoni, sognando di trovare presto marito. Spettegolano su Sediqa, una forestiera, e Qodrat, la cui madre sta per sposarsi per la seconda volta con un uomo vecchio che ha già due mogli. Così, Sediqa e Qodrat diventano amici.

Nominata Producer on the Move a Cannes 2015, Adomeit ha coprodotto Forza maggiore [+leggi anche:
recensione
trailer
film focus
intervista: Ruben Östlund
scheda film
]
di Ruben Östlund, film svedese proiettato a Cannes nel 2014, vincendo il premio della giuria Un Certain Regard. Il suo primo film come produttrice è stato The Weight of Elephants [+leggi anche:
recensione
trailer
festival scope
scheda film
]
del neozenlandese Daniel Joseph Borgman, che ha avuto la sua prima mondiale alla Berlinale. Al momento, Adomeit sta producendo, fra gli altri, Across the Fields di Borgman.

Finalmente, l’Islanda sarà presente a Cannes con L'Effet aquatique della regista franco-americano-islandese Solveig Anspach, scomparsa l’anno scorso. Il film, terzo capitolo di una trilogia di commedie cominciata con Back Soon [+leggi anche:
trailer
scheda film
]
e Queen of Montreuil [+leggi anche:
recensione
trailer
film focus
intervista: Solveig Anspach
scheda film
]
, racconta la storia di un gruista di Montreuil che si innamora perdutamente dell’istruttrice di nuoto della piscina comunale locale. La compagnia islandese Zik Zak Filmworks ha coprodotto il film con la francese Ex Nihilo, con il sostegno del Centro del Cinema Islandese

(Tradotto dall'inglese)

Producers on the Move
 

ultime notizie

 

altre news

Newsletter

Follow us on

facebook twitter rss

Swiss Films Cannes