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The Seasons In Quincy: Four Portraits of John Berger chiuderà lo Sheffield Doc/Fest

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- Il festival del cinema documentario di Sheffield ha in programma quest’anno due retrospettive dedicate a Ken Loach e Chantal Akerman

The Seasons In Quincy: Four Portraits of John Berger chiuderà lo Sheffield Doc/Fest
The Seasons In Quincy: Four Portraits of John Berger di Tilda Swinton, Colin MacCabe, Christopher Roth e Bartek Dziadosz

Lo Sheffield Doc/Fest si aprirà con la proiezione del nuovo film di Michael MooreWhere to Invade Next, e si chiuderà con la produzione britannica The Seasons In Quincy: Four Portraits of John Berger [+leggi anche:
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, diretta da Tilda Swinton, Colin MacCabe, Christopher Roth e Bartek Dziadosz. La manifestazione ospiterà dal 10 al 15 giugno 27 prime mondiali, 15 internazionali, 19 europee e 52 britanniche. Tra gli ospiti, gli stessi Michael Moore e Tilda Swinton, e poi Joanna Lumley, Reggie Yates, Ken Loach, Roger Graef, Stacey Dooley, Jolyon Rubinstein, D. A. Pennebaker & Chris Hegedus, Nino Kirtadze, Louis Theroux, Freddie Flintoff, Lord David Puttnam e Adam Buxton.

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Liz McIntyre, direttrice del festival, ha dichiarato: “Viviamo un’epoca straordinaria, tumultuosa ed emozionante, e il Doc/Fest di quest’anno cattura questo spirito nei suoi tre programmi: Cinema, Reatà Alternative e Chiacchiere e Sessioni. Sono felice che due talenti come Michael Moore e Tilda Swinton aprano e chiudano rispettivamente il festival. Non vedo l’ora di ascoltare le parole dell’androide Bina48 in apertura di Realtà Alternative. Il programma di Chiacchiere e Sessioni affronterà temi affascinanti e controversi, dalle novità del documentario fino a un esame della diversità dell’industria. Siamo ansiosi di dare il benvenuto a talenti nuovi, emergenti e affermati per un’esplosione creativa del documentario e dei modi di raccontare storie reali su tutte le piattaforme”.

Il programma cinematografico del festival include 160 opere, sia corti che lungometraggi, provenienti dal Regno Unito e dal resto del mondo firmati da autori come D. A. Pennebaker, Barbara Kopple, Louise Osmond, Brian Hill, George Gittoes, Joe Berlinger e Morgan Neville. Spiccano quest’anno le retrospettive dedicate alla produzione documentaria di Ken Loach e della belga Chantal Akerman, cui Marianne Lambert consacra una selezione dal titolo I Don’t Belong Anywhere - The Cinema of Chantal Akerman. Sul piano europeo, si segnalano anche le proiezioni di The Settlers [+leggi anche:
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, una produzione tra Germania, Francia e Israele diretta da Shimon Dotan; l’opera di Tom Fassaert intitolata A Family Affair [+leggi anche:
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intervista: Tom Fassaert
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e prodotta tra Belgio, Danimarca e Paesi Bassi; l’olandese Ants on a Shrimp di Maurice Dekkers; la francese Merci Patron! di Francois Ruffin; la produzione britannica Klavierkunst di Jack Peagam, e l’opera del suo connazionale Roy Cohen dal titolo Machine of Human Dreams.

(Tradotto dall'inglese)

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