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Silvio Soldini, Werner Herzog e Gael García Bernal al 12° Biografilm di Bologna

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- Il festival dedicato ai racconti di vita si terrà dal 10 al 20 giugno 2016. Tra gli ospiti di questa edizione dedicata al mondo digitale, il regista belga Jaco Van Dormael

Silvio Soldini, Werner Herzog e Gael García Bernal al 12° Biografilm di Bologna
Il regista Silvio Soldini

Continua a esplorare il mondo digitale, il Biografilm di Bologna: il festival del cinema biografico, primo evento internazionale riservato ai racconti di vita, dedica la sua 12ma edizione (dal 10 al 20 giugno 2016) al tema The brand new world - Raccontare la civiltà digitale. “Un tema affrontato già l’anno scorso, e sul quale torneremo anche il prossimo anno”, ha anticipato il direttore artistico Andrea Romeo presentando il programma a Roma, “quella del digitale è una storia ormai matura. Vedremo racconti su come internet ha cambiato la vita di ognuno di noi”. Si partirà col viaggio nel mondo digitale contemporaneo del maestro Werner Herzog, Lo and Behold, Reveries of the Connected World, dieci capitoli che analizzano le varie facce del web, la robotica e l’hacking. Ma a raccontarci il mondo dell’informatica e dei metadati saranno anche il premio Oscar Alex Gibney col suo Zero Days e Friedrich Moser con A Good American [+leggi anche:
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Un universo senza confini, quello del web, cui fa da contrappunto l’altro tema del festival di quest’anno: i migranti e le frontiere dell’Europa. Si potranno così vedere nella sezione No borders il selezionato danese a Berlino Les sauteurs [+leggi anche:
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di Moritz Siebert, Estephan Wagner e Abou Bakar Sidibé, e la coproduzione franco-svizzero-italiana Un paese in Calabria di Shu Aiello e Catherine Casella, storia di un paese, Riace, abbandonato dai suoi giovani e rinato grazie agli immigrati.

Il Concorso internazionale propone in anteprima mondiale il titolo italo-svizzero Il fiume ha sempre ragione [+leggi anche:
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 di Silvio Soldini, ritratto poetico di due artisti-artigiani dell’editoria, ma anche A Family Affair [+leggi anche:
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intervista: Tom Fassaert
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di Tom Fassaert (Olanda, Belgio, Danimarca), album di famiglia dominato da un’insolita nonna; il premiato al Sundance (per la fotografia) The Land of the Enlightened [+leggi anche:
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del belga Pieter-Jan De Pue; e poi Olmo and the Seagull [+leggi anche:
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di Petra Costa e Lea Glob (Danimarca, Brasile, Portogallo) e Sonita [+leggi anche:
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di Rokhsareh Ghaem Maghami (Iran, Germania, Svizzera), storia di una giovane afgana che sogna di diventare rapper. Mistero sul secondo titolo italiano in anteprima mondiale in questa sezione: per motivi di sicurezza – assicura Romeo – sarà annunciato solo a ridosso dell’inizio del festival. 

Contemporary Lives, la sezione dedicata a personaggi e temi che hanno maggiormente segnato il nostro presente, propone fra gli altri due titoli italiani, il controverso Porno & Libertà [+leggi anche:
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di Carmine Amoroso e Shashamane [+leggi anche:
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di Giulia Amati, e l’olandese A Strange Love Affair with Ego di Ester Gould. La finestra dedicata ai documentari nazionali, Biografilm Italia, vedrà la presenza di autori emergenti, quasi tutti in anteprima mondiale, con quattro opere prime.

La selezione di biopic di produzione europea, Biografilm Europa, comprende Ma ma [+leggi anche:
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di Julio Medem, valso a Penelope Cruz la nomination al Goya, lo svedese Granny’s Dancing on the Table [+leggi anche:
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di Hanna Sköld, The Student di Kirill Serebrennikov, e i francesi Trois souvenirs de ma jeunesse [+leggi anche:
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di Arnaud Deplechin e La vache [+leggi anche:
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 di Mohamed Hamidi. Da non dimenticare le sezioni Biografilm Arte e Biografilm Music, e l’omaggio ad Ambulante - Gira de documentales, uno dei festival di documentari più importanti al mondo fondato dall’attore Gael García Bernal, che sarà ospite a Bologna e riceverà il Celebration of Lives Award, così come il regista belga Jaco Van Dormael e il produttore/distributore Valerio De Paolis.

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