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TRANSILVANIA 2016

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6.9 on the Richter Scale: un favorito del pubblico del Transilvania IFF

di 

- Il film di apertura del festival potrebbe diventare il più grande successo finanziario nazionale degli ultimi anni

6.9 on the Richter Scale: un favorito del pubblico del Transilvania IFF
Teodor Corban e Laurenţiu Bănescu in 6.9 on the Richter Scale

Nonostante i loro numerosi premi ai più prestigiosi festival cinematografici di tutto il mondo, i film rumeni devono affrontare l'indifferenza degli spettatori locali, la cui attrazione verso i film di evasione di Hollywood non ha quasi mai vacillato. Le cose possono cambiare, tuttavia, con l'uscita della commedia di Nae Caranfil 6.9 on the Richter Scale [+leggi anche:
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, accolta con grande entusiasmo venerdì scorso come film d'apertura del Transilvania International Film Festival (27 maggio-5 giugno, Cluj-Napoca).

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Sebbene i critici considerino il film una delle opere minori di Caranfil, principale regista rumeno estraneo alla cosiddetta New Wave guidata da Cristi Puiu e Cristian Mungiu, Richter ha dimostrato di saper affascinare il pubblico e di poter diventare ciò che manca di più al cinema locale: un significativo e definitivo successo al botteghino. Caranfil, che ha realizzato Philanthropy (2002), probabilmente il film popolare più citato degli ultimi decenni, torna allo stile dei suoi divertenti, leggeri e accattivanti primi film, determinato a conquistare il pubblico da un lato e a regalargli sane risate dall'altro.

La commedia musicale ruota intorno a Tony (Laurenţiu Bănescu, nel suo debutto come personaggio principale), giovane attore la cui vita sembra destinata ad affrontare più ostacoli di quanto avrebbe voluto: interpreta la parte principale in una commedia musicale e si è appena trasferito in un nuovo appartamento con la moglie, Kitty (Maria Obretin). Tony scoprirà presto che l'edificio è considerato pericoloso in caso di terremoto, cosa che aggraverà la sua sismofobia già acuta. A complicare ulteriormente le cose, Edi (Teodor Corban in un cambio di direzione dopo il suo protagonista riflessivo in One Floor Below [+leggi anche:
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), il padre che aveva abbandonato Tony a soli cinque anni, ora vuole riprendere i rapporti con il figlio.

Specialista nell'analizzare la propensione dei rumeni per le soluzioni facili, Caranfil (peraltro sceneggiatore del film) utilizza i tropi familiari delle commedie locali e li intreccia in un generoso mix che può affascinare il pubblico in cerca di un ambiente colorato e fresco al cinema. Vicini rumorosi, affari loschi, colleghi divertenti, relazioni extraconiugali ed equivoci riusciranno a intrattenere il pubblico, per quasi due ore di momenti che vanno dall'accattivante al volgare e perfino al grossolano.

Richter è una commedia adatta a molti gusti, e tenendo in mente la carriera di Caranfil (i suoi due film più recenti sono stati The Rest Is Silence [+leggi anche:
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, un film biografico su Grigore Brezeanu, regista del film del 1912 The Romanian Independence, primo lungometraggio rumeno mai realizzato, e Closer to the Moon [+leggi anche:
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, un poliziesco/biopic sull'era comunista, purtroppo pieno di difetti, interpretato da grandi nomi di Hollywood), è dotato di un notevole impulso di energia e di una significativa diminuzione di ambizione e ricercatezza. Richter sta alla filmografia di Caranfil come Gli Amanti Passeggeri [+leggi anche:
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(altro film d'apertura del TIFF) sta a quella di Pedro Almodóvar. Ma per tutti i suoi difetti, Richter conferma anche la posizione del regista come il più prodigioso talento locale anti-minimalista.

Data l'influenza e la fama del produttore Cristian Mungiu, Richter potrà figurare nelle selezioni di diversi festival cinematografici, ma è progettato per attrarre il grande pubblico, in particolare il pubblico rumeno e in particolare, dato il suo approccio un po' misogino alle questioni di cuore, il pubblico rumeno maschile. Con un'uscita prevista per l'autunno, la società di produzione Mobra Films dovrà aspettare un paio di mesi prima di verificare se quest'esperimento esuberante avrà l'effetto desiderato.

(Tradotto dall'inglese)

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