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L’animazione francese in ottima forma

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- Pubblicato dal CNC, il bilancio 2015 del mercato dell’animazione conferma l’eccellenza francese, il suo potenziale internazionale e l’impatto del credito d’imposta

L’animazione francese in ottima forma
Il piccolo principe di Mark Osborne

Varietà dei programmi, genere audiovisivo facilmente esportabile con una concezione volta sin dall’inizio verso l’estero, record di frequentazione nel mondo l’anno scorso con 21,2 milioni di entrate per i lungometraggi (di cui 15,1 milioni per Il piccolo principe [+leggi anche:
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) e solidità al box-office francese (5,6 milioni di entrate), settore particolarmente dinamico in termini d’impiego con 5 299 dipendenti tra cui un gran numero di giovani diplomati provenienti dalle scuole (Les Gobelins, La Poudrière, ecc. ) la cui eccellente reputazione attira i grandi studios mondiali: l'animazione francese è in grande forma, come dimostra il rapporto annuale presentato alla stampa dalla presidente del CNC, Frédérique Bredin, mentre si apre oggi il 40° Festival Internazionale del Film d'Animazione di Annecy (dal 13 al 18 giugno 2016 - leggi l'articolo e l'intervista al delegato artistico Marcel Jean).

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Tra gli aspetti positivi messi in risalto da Frédérique Bredin c’è la volontà del CNC di "valorizzare il lavoro degli autori e l’assunzione di rischio da parte dei produttori che aumentano il sostegno ai progetti ambiziosi", favorendo in special modo, attraverso bonus, l'esportazione di una produzione già molto aperta ai finanziamenti stranieri (il 24,1 % dei 180,8 M€ investiti nelle 285 ore di programmi della produzione francese 2015 d'animazione tv e il 29,7% dei budget dei lungometraggi cinematografici). Una strategia internazionale stimolata anche dal netto rafforzamento del credito d’imposta (news) che ha offerto alla Francia, a partire da gennaio, un sensibilissimo recupero di competitività al fine di attrarre le riprese internazionali nel paese, dove la manodopera qualificata in materia d’animazione è abbondante. Una revisione il cui impatto è stato immediato giacché sei studios hanno annunciato da inizio 2016 l'apertura di impianti in Francia (a Parigi, Lione, Angoulême e Valenza), mentre i progetti d’animazione che hanno ottenuto il via libera per una realizzazione in Francia con il beneficio del credito d’imposta internazionale hanno rappresentato, per il solo primo trimestre 2016, un totale di spese in Francia di 28 M€ (contro i 18 M€ di tutto l’anno 2015). Come ha precisato Pierre-Emmanuel Lecerf, direttore degli Affari europei e internazionali del CNC, "il nuovo tetto a 30 M€ del credito d’imposta cinema permette di attirare produzioni di circa 100 M€ di budget".

Questo rimodellamento del credito d’imposta spiega anche il calo congiunturale della produzione francese di lungometraggi d’animazione per il cinema: nove nel 2014 contro tre nel 2015. In effetti, i produttori francesi hanno preferito temporeggiare e posticipare l'avvio delle produzioni al 2016 per beneficiare dei nuovi vantaggi. Da notare anche che il budget medio di questi lungometraggi francesi d’animazione ha raggiunto l’anno scorso 7,3M€.

L’ottima salute dell’animazione francese e le sue buone prospettive (le piattaforme Internet internazionali sono ghiotte di programmi tv d’animazione francese) non devono pertanto far dimenticare una certa tensione a livello di sale, con una concorrenza tanto più accresciuta (+83,3% di uscite di nuovi lungometraggi francesi d’animazione l’anno scorso e +10,9% di entrate) visto che la maggioranza delle produzioni punta agli stessi periodi di distribuzione (intorno alle vacanze scolastiche per catturare al massimo il target del pubblico giovane), il che ha portato nel 2015 a qualche flop al box-office di film francesi d’animazione di qualità. Interrogata su questo punto, la presidente del CNC, Frédérique Bredin, ha insistito sul fatto che il sostegno alla distribuzione, in particolare indipendente, sarà il grosso cantiere della seconda parte dell’anno per i poteri pubblici, essendo un anello della filiera che ha bisogno chiaramente di maggior sostegno. 

(Tradotto dal francese)

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