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Viaggio nell’estate dei mercati europei

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- In Italia quota di mercato italiano nettamente inferiore a quello di Francia e Spagna. Per la produttrice Francesca Cima la data di uscita è considerata l’ultimo anello della progettualità di un film

Viaggio nell’estate dei mercati europei

Il “peso” dell’estate cinematografica in Italia è nettamente inferiore a quello degli altri principali mercati europei. E’ quanto emerge dai dati del convegno “Viaggio nel cuore dell’estate. Cosa accade in Italia e nei principali mercati europei”, presentato da AnicaAnec e Anem e organizzato da Box Office nell’ambito di Ciné a Riccione la settimana scorsa. Secondo il magazine specializzato (fonti: Cinetelboxofficemojo.com) il top title estivo italiano incassa sensibilmente meno del top title dei Paesi analizzati (Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, che hanno da giugno ad agosto dal 22 al 27% della quota di mercato annuale), mentre le date di uscita sono allineate ma mancano i blockbuster dell’animazione (guarda le slide in formato PDF). Infine, il cinema nazionale in estate è decisamente marginale: vanno molto meglio Spagna, Germania e Francia (quest’ultima con il 24,6% di quota di mercato tra giugno e agosto con i titoli francesi).

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“Se consideriamo i dati, vediamo che in Italia escono gli stessi blockbuster che in estate troviamo anche negli altri mercati. Ci mancano un paio di film di animazione di peso per raggiungere i numeri che la Spagna ottiene tra giugno e agosto” ha commentato Andrea Occhipinti, presidente dei distributori Anica, intervenuto al convegno. “Certo, le scelte di posizionare i film da parte dei distributori sono legittime, ma capisco gli esercenti che si lamentano quando un potenziale blockbuster viene spostato dall'estate”. E’ di maggio scorso la polemica sullo spostamento della data di uscita di Independence Day - Rigenerazione da parte della 20th Century Fox, dal 6 luglio all’8 settembre. Il film esce negli Stati Uniti il 24 giugno, in day and date in moltissimi territori (tra cui Gran Bretagna) e in larga parte entro luglio (1/7 in Spagna, 20/7 in Francia).  

Secondo i distributori, insomma, a parità di titoli, in Italia in estate i film vanno meno bene rispetto ai principali mercati europei. Motivo? Una minore abitudine del pubblico ad andare al cinema nei mesi più caldi. “Bisogna invertire questa tendenza anche grazie a una più incisiva comunicazione sui film”, conclude Occhipinti. Al di là di eventuali iniziative promozionali, dobbiamo far capire agli spettatori che in estate ci sono film da andare a vedere. Bisogna poi fare un'azione presso le istituzioni per capire se è possibile attivare determinati incentivi, come il tax credit per i film che escono in estate o forme particolari di contributi per i film italiani che vengono distribuiti”.

Gianluca Pantano, direttore programmazione di Uci CinemasGiorgio Ferrero di Ferrero Cinemas e presidente Anec Lazio e Andrea Malucelli, presidente Unici, concordano sulla necessità di un lavoro di sinergia tra tutti i protagonisti del settore. “Nell’offerta generale mancano ancora animazione, cinema di qualità e film italiani, che ci consentirebbero di attrarre il segmento di pubblico necessario per crescere” suggerisce Pantano.“Da parte nostra stiamo facendo il possibile in termini di comunicazione sul territorio, tenitura e sostegno del prodotto” aggiunge Ferrero. “Ma a tutti gli effetti non possiamo fare nulla in prima persona per allungare la stagione, solo stare a guardare. L’esercizio è in seria difficoltà perché gli incassi non bastano a sostenere i costi di gestione”. Malucelli propone come soluzione “una programmazione triennale di uscite estive perché la crescita dell’estate possa essere ben pianificata da produttori, distributori ed esercenti insieme. Credo che aggiungendo film di animazione e titoli d’essai ai blockbuster americani, che già escono in estate in day and date con gli Usa, potremmo raggiungere i risultati della Spagna”.

Per Francesca Cima, presidente dei produttori dell'Anica, "la data di uscita è considerata l'ultimo anello della progettualità di un film, quando invece dovrebbe essere il punto di partenza. Nessun distributore mi ha mai chiesto di progettare insieme un film adatto per l'uscita estiva. Ma fortunatamente è un atteggiamento che stiamo cambiando. Siamo pronti per un cinema italiano che vuole dialogare con il suo pubblico".

 

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