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The Nest of the Turtledove: partire, poi tornare

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- Nel suo film, proclamato miglior lungometraggio ucraino al festival di Odessa, l’ucraino Taras Tkachenko affronta il tema della migrazione economica raccontando il ritorno in patria

The Nest of the Turtledove: partire, poi tornare

Quasi quattro milioni di ucraini lavorano all’estero, indica la sinossi di The nest of the Turtledove [+leggi anche:
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 (lett. “Il nido della rondine“) del regista ucraino Taras Tkachenko, proclamato miglior film della competizione ucraina al 7° Festival internazionale del film di Odessa lo scorso weekend.

La storia racconta di Daryna (Rimma Ziubina) che rientra in Ucraina dopo due anni passati a Genova a lavorare come badante presso un ricco avvocato appena divorziato (Mauro Cipriani) e la sua scontrosa madre (Lina Bernardi). Questi anni di lavoro clandestino hanno permesso a Dmytro (Vitaliy Linetskiy), il marito di Daryna, di costruire una nuova casa in paese e a sua figlia adolescente di studiare in città. Hanno anche profondamente cambiato Daryna, che si è trasformata nel frattempo in donna urbana e indipendente. Ma Daryna è anche incinta di dieci settimane, del signore presso cui lavorava in Italia, e dovrà scegliere se abortire o tenere il bambino, a rischio di sfasciare la sua famiglia.  

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Il racconto, costruito attorno a flashback della vita in Italia (l’arrivo grazie a una vicina, le difficoltà di adattamento a questa nuova vita, fino alla partenza precipitosa) e al ritorno al villaggio con le conseguenze personali, familiari e sociali di questa migrazione economica, funziona grazie a uno scenario efficace co-firmato dal regista e Vasyl Melnyk che affronta con energia temi come la solitudine dei lavoratori immigrati, il dilemma del ritorno e l’influenza del denaro nelle relazioni di coppia. Una scommessa tanto più riuscita, nonostante la messa in scena manchi talvolta di leggerezza e qualche parte squilibrata, se si considera che la produzione di The Nest of the Turtledove ha avuto diversi problemi importanti: l’attore principale ucraino è deceduto durante le riprese rendendo necessaria la riscrittura di parte della sceneggiatura, mentre la crisi in Ucraina e la svalutazione della sua moneta hanno abbattuto il budget di circa il 30%.

Coproduzione tra l’Ucraina (Andriy Suyarko, Volodymyr Filippov e Alla Ovsyannikova  per l’Insightmedia Producing Center) e l’Italia (Fabio Canepa e Alessandro D’Alessandro per 4Rooms), con il sostegno dell’Ukrainian State Film Agency e della Genova-Liguria Film Commission, The Nest of the Turtledove sarà distribuito nelle sale ucraine a novembre 2016, e dovrebbe avere anche un’uscita limitata in Italia. Una versione lunga e modificata del film sarà trasmessa alla televisione ucraina.

(Tradotto dal francese)

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