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LOCARNO 2016 Cineasti del presente

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Gorge Coeur Ventre: scene da macello

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- LOCARNO 2016: Maud Alpi pone la macchina da presa all'altezza degli occhi degli animali per ritrarre un mondo oscuro tra le pareti di un impianto di macellazione

Gorge Coeur Ventre: scene da macello

"Sarei potuto finire in un posto peggiore, in un posto dove non avrei potuto averti con me". Con queste parole -che non dice un innamorato alla sua ragazza, ma un giovane al suo cane- si stabilisce la naturalezza di Gorge Coeur Ventre [+leggi anche:
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. L'opera prima della francese Maud Alpi, presentata nella sezione Cineasti del presente del 69° Festival di Locarno, si limita a mostrare una rappresentazione onesta del rapporto tra l'uomo e gli animali, trasformando questi ultimi in personaggi che capiscono, si divertono, soffrono e addirittura piangono. In questo gioiello a metà tra documentario e finzione, questo è il cuore di un racconto ambientato nel terribile luogo in cui i primi finiscono con i secondi: il macello. 

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In questo posto, i due protagonisti cercano la loro strada. Un giovane punk che vive in una casa fatiscente (l'attore non professionista Virgile Hanrot) condivide tutto con il suo cane Boston, un labrador con un comportamento più umano di molte delle persone che li circondano. Mentre il giovane fa il turno di notte al macello, conducendo mucche, maiali e pecore verso le camere di macellazione con un pungolo elettrico, il cane aspetta legato ad un tubo, ascoltando e ululando alle urla di dolore dei suoi amici a quattro zampe. La Alpi abbassa la macchina da presa fino ai suoi occhi, per mostrare dal suo punto di vista ciò che accade intorno a lui. L'immagine si adatta ai suoi movimenti e al suo modo di guardare, diventando instabile e confusa, dando un grande valore ai primi piani, catturando la bellezza delle forme animali nei chiaroscuri del macello.

Il chiaroscuro è nella pellicola sia una tecnica visiva che tematica: le scene del macello sono intervallate da altre all'esterno, dove il cane condivide con il giovane pasti, nuotate nel fiume o addirittura risvegli dopo che quest'ultimo ha fatto sesso con la sua compagna. È così che Gorge Coeur Ventre mette gli esseri umani e gli animali praticamente allo stesso livello: nudi, istintivi, con una recitazione simile. E il giovane, consapevole di ciò, cerca di spiegare al suo cane il funzionamento del macello, davanti al suo sguardo afflitto nella potente scena in cui una mucca sulla strada per la morte dà alla luce un vitello: "nessun animale può uscire da qui vivo". 

Tuttavia, all'uomo stesso, seppur qui raffigurato mentre parla di creazione di nuove specie animali più facili da uccidere, manca qualcosa per capire: l'animale è in grado di andare avanti, trovando rifugio tra le rovine delle sue creazioni, prosperando e vivendo in pace nel nuovo posto, senza dover combattere contro questo predatore. Un nuovo luogo che (con sottofondo Leonard Cohen e la sua Show Me The Place) la Alpi introduce sulla scena per dare tregua all'eterna lotta tra vita (animale) e morte (per mano umana). 

Gorge Coeur Ventre, prodotto da Mezzanine Films con la co-produzione di Rhône-Alpes Cinéma e M141, è venduto all'estero da MPM Film.

(Tradotto dallo spagnolo)

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