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VENEZIA 2016 Francia

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François Ozon e Stéphane Brizé puntano al Leone d'Oro

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- I due cineasti sono in corsa con Frantz e Une vie. In lizza anche una produzione maggioritaria firmata Wenders e altre tre minoritarie

François Ozon e Stéphane Brizé puntano al Leone d'Oro
Frantz di François Ozon

Forte presenza della produzione francese in concorso alla 73a Mostra di Venezia (dal 31 agosto al 10 settembre 2016) con, sui 20 aspiranti al Leone d’Oro, tre produzioni maggioritarie, tre minoritarie e altri due film venduti dalla Francia.

Dopo 5x2 [+leggi anche:
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nel 2004 e Potiche [+leggi anche:
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nel 2010, François Ozon parteciperà per la terza volta alla caccia al Leone d’Oro con Frantz [+leggi anche:
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Q&A: François Ozon
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, interpretato da Pierre Niney, Paula Beer, Ernst Stötzner, Marie Gruber, Johann von Bülow e Anton von Lucke. La sceneggiatura, scritta dal regista e liberamente ispirata a Broken Lullaby di Ernst Lubitsch, si svolge all’indomani della Prima guerra mondiale. In una piccola città tedesca, Anna si reca tutti i giorni sulla tomba del suo fidanzato, Frantz, morto sul fronte in Francia. Ma un giorno, un giovane francese viene a visitare la tomba del suo amico tedesco. Questa presenza provocherà reazioni passionali in città… Prodotto da Éric e Nicolas Altmayer per Mandarin Cinéma, Frantz ha usufruito di un budget di 9,47 M€ che include le coproduzioni di France 2 Cinéma, Foz, Mars Films (che lancerà il film in Francia il 7 settembre), Films Distribution (che guida le vendite internazionali) e i tedeschi di X Filme, i pre-acquisti di Canal+ e Ciné+, e il sostegno fra gli altri del mini-trattato di coproduzione franco-tedesco. Ricordiamo che si tratta del sedicesimo lungometraggio di François Ozon (48 anni) che è stato anche due volte in concorso a Cannes (nel 2003 con Swimming Pool [+leggi anche:
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e nel 2013 con Giovane e bella [+leggi anche:
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intervista: François Ozon
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) e quattro volte a Berlino (nel 2000 con Gouttes d'eau sur pierres brûlantes, nel 2002 con 8 donne e un mistero [+leggi anche:
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, nel 2007 con Angel [+leggi anche:
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e nel 2009 con Ricky [+leggi anche:
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). François Ozon ha anche ricevuto per Nella casa [+leggi anche:
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la Conchiglia d'Oro 2012 a San Sebastian, dove è stato in concorso nel 2000 con Sotto la sabbia [+leggi anche:
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, nel 2009 con Le Refuge [+leggi anche:
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, che si è aggiudicato un premio speciale della giuria, e nel 2014 con Una nuova amica [+leggi anche:
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intervista: François Ozon
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.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)Cine Iberoamericano Int

Stéphane Brizé (49 anni) farà la sua prima apparizione in concorso a Venezia con Une vie [+leggi anche:
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Q&A: Stéphane Brizé
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, suo settimo lungometraggio dopo Le bleu des villes (Quinzaine des réalisateurs 1999), Je ne suis pas là pour être aimé [+leggi anche:
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(in concorso a San Sebastian nel 2005), Mademoiselle Chambon [+leggi anche:
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(César 2010 della miglior sceneggiatura), Quelques heures de printemps [+leggi anche:
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(apprezzato a Locarno nel 2012) e La legge del mercato [+leggi anche:
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intervista: Stéphane Brizé
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(premio dell’interpretazione maschile a Cannes nel 2015). Adattato dal cineasta con Florence Vignon da un romanzo di Guy de Maupassant, Une vie ha per protagonisti Judith Chemla, la belga Yolande Moreau e Jean-Pierre Darroussin. Il film comincia in Normandia nel 1819. Appena uscita dal convento dove ha studiato, Jeanne Le Perthuis des Vauds, giovane donna iper protetta e ancora piena di sogni d’infanzia, si sposa con Julien de Lamare. Presto lui si rivela avaro, brutale e volubile. Le illusioni di Jeanne cominciano così a svanire piano piano... Prodotto da Milena Poylo e Gilles Sacuto per TS Productions, Une vie ha usufruito di un budget di 6,98 M€ che include le coproduzioni di France 3 Cinéma, F Comme Film, CN5 Productions e dei belgi di Versus Production, dei pre-acquisti di Canal+ e Ciné+, e l’appoggio di Eurimages, del Centre du Cinéma et de l’Audiovisuel de la Fédération Wallonie-Bruxelles, e della regione Alta Normandia. Diaphana distribuirà il film in Francia il 23 novembre e le vendite sono gestite da MK2.

Una terza produzione maggioritaria francese sarà in lizza con Les Beaux jours d'Aranjuez [+leggi anche:
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del tedesco Wim Wenders con interpreti Reda Kateb, Sophie Semin e Nick Cave, e la cui sceneggiatura è stata scritta dal regista a partire dall’omonima pièce teatrale di Peter Handke. Prodotto da Paulo Branco per Alfama Films (che distribuirà il film in Francia il 2 novembre e guida le vendite internazionali), il lungometraggio ha beneficiato di un budget di 1,5 M€ che include una coproduzione dei tedeschi di Neue Road Movies e il sostegno del mini-trattato di coproduzione franco-tedesco.

La Francia sarà inoltre in corsa per il Leone d'Oro con tre coproduzioni minoritarie: Brimstone [+leggi anche:
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Q&A: Martin Koolhoven
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dell’olandese Martin Koolhoven (coprodotto da The Jokers Films con i Paesi Bassi, il Belgio, il Regno Unito e la Svezia), El Cristo ciego [+leggi anche:
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di Christopher Murray (coprodotto con il Cile da Ciné-Sud Promotion) e La región salvaje [+leggi anche:
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di Amat Escalante (coprodotto da Le Pacte con il Messico, la Danimarca, la Germania e la Norvegia).

Da notare infine, tra gli altri titoli in competizione, che il documentario tedesco Voyage of Time [+leggi anche:
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dell’americano Terrence Malick e On the Milky Road [+leggi anche:
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del serbo Emir Kusturica sono venduti da Wild Bunch, che ha anche co-finanziato Jackie [+leggi anche:
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del cileno Pablo Larraín (venduto da IMR International, società che riunisce Insiders - la filiale americana di vendite di Wild Bunch - e MadRiver Pictures).

(Tradotto dal francese)

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