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VENEZIA 2016 Francia

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Il Lido per Valérie Müller, Angelin Preljocaj e Jérôme Reybaud

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- I primi lungometraggi Polina e Jours de France faranno le loro première ai Venice Days e alla Settimana della Critica

Il Lido per Valérie Müller, Angelin Preljocaj e Jérôme Reybaud
Polina di Valérie Müller e Angelin Preljocaj

29 lungometraggi, di cui 13 produzioni maggioritarie e 16 minoritarie: così tante sono le opere francesi in cartellone per la 73ma Mostra di Venezia, che si apre oggi. Alle sei (co)produzioni francesi in lizza per il Leone d’Oro 2016 (leggi l’articolo) e alle quindici che saranno annunciate negli altri programmi della selezione ufficiale (articolo), si aggiungono infatti otto film in vetrina nelle sezioni parallele dei Venice Days e della Settimana della critica.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)Cine Iberoamericano Int

Ai Venice Days saranno presentate due produzioni maggioritarie francesi. Spicca in particolare Polina [+leggi anche:
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intervista: Angelin Preljocaj, Valérie…
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, primo lungometraggio di Valérie Müller e Angelin Preljocaj che vede nel cast Anastasia Shevtsova, Juliette Binoche, Aleksei Guskov, Niels Schneider e Jérémie Belingard. Adattamento dei registi dall’omonimo fumetto di Bastien Vivès, la sceneggiatura è un’immersione nel mondo del balletto attraverso la parabola di una promettente ballerina russa, che dopo essersi lungamente allenata, entra in una scuola di preparazione per il Teatro Bolshoi. Qui incontrerà un ballerino francese grazie al quale scoprirà l’amore e un nuovo modo di ballare, che cambierà totalmente il corso della sua esistenza. Prodotto da Didier Creste e Gaëlle Bayssière per Everybody On Deck, Polina, ha beneficiato di un budget di 3,99 M€ di cui fanno parte le coproduzioni France 2 Cinéma e TF1 Studio (che pilota anche le vendite internazionali), dei preacquisti di Canal+ e Ciné+ e del sostegno, tra gli altri, della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra. L’uscita nelle sale francesi è garantita dalla UGC per il 16 novembre.

Un evento speciale è il documentario Rocco [+leggi anche:
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intervista: Thierry Demaizière, Alban …
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di Thierry Demaizière e Alban Teurial, ritratto della mitica star del porno Rocco Siffredi. Una produzione Program 33 e Mars Films (che lo distribuirà in Francia il 30 novembre), coprodotto da Falabracks, e venduto da Wild Bunch.

Ci sono anche tre coproduzioni minoritarie francesi in vetrina ai Venice Days: La ragazza del mondo [+leggi anche:
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intervista: Marco Danieli
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di Marco Danieli (coprodotto con l’Italia da Barbary Films), The Road to Mandalay [+leggi anche:
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di Midi Z (coprodotto da House on Fire con Taiwan, Birmania e Germania; venduto da UDI - Urban Distribution International)e Vangelo [+leggi anche:
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intervista: Pippo Delbono
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di Pippo Delbono (presentato come evento speciale – coprodotto da Arte La Lucarne con Italia, Svizzera e Belgio). Infine, ricordiamo che un secondo titolo dei Venice Days è venduto da UDI: Hounds of Love dell'australiano Ben Young.

Inoltre, le proiezioni ai Venice Days dei tre finalisti del Premio LUX del Parlamento Europeo includeranno due produzioni francesi: il film d'animazione Ma vie de courgette [+leggi anche:
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di Claude Barras (rivelazione a Cannes) e A peine j’ouvre les yeux [+leggi anche:
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intervista: Leyla Bouzid
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di Leyla Bouzid (che era stato presentato appunto ai Venise Days un anno fa). 

Per quanto riguarda la settimana della Critica, sui primi sette titoli in concorso, spuntano tre (co)produzioni francesi. Si distingue in particolare Jours de France [+leggi anche:
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di Jérôme Reybaud dove troviamo Pascal Cervo, Arthur Igual, Fabienne Babe, Nathalie Richard e Laëtitia Dosch. Opera del regista, la sceneggiatura segue l’avventura di un uomo che lascia tutto per attraversare la Francia, lasciandosi guidare solamente dai paesaggi e dagli incontri casuali (sessuali o non): quattro giorni e quattro notti durante i quali, mentre lui si allontana sempre più, il suo innamorato cerca di localizzarlo tramite Grindr, un’applicazione di incontri per smartphone... Prodotto da Elisabeth Perez per la Chaz Productions, Jours de France ha beneficiato di un budget di 1,1 M€ tra cui le coproduzioni di TSF e di Film Factory, un anticipo sugli incassi del CNC, il sostegno della regione Centro-Valle della Loira (Ciclic) e della Sofica Cineventure. La distribuzione in Francia è garantita da KMBO, le vendite internazionali dai tedeschi di M-Appeal.

In concorso anche Drum [+leggi anche:
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dell'iraniano Keywan Karimi, prodotto in delegato da François d'Artemare per Les Films de l'Après-Midi (che ha coprodotto anche un’altra pellicola selezionata quest’anno a Venezia, São Jorge [+leggi anche:
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Q&A: Marco Martins
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, del portoghese Marco Martins, che sarà presentata nella sezione Orizzonti).

Una coproduzione minoritaria completa il cartellone, Les dernières choses [+leggi anche:
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di Irene Dionisio, che ha visto unite le forze di Ad Vitam, Italia e Svizzera e che sarà venduta da Alma Cinema (nuova struttura guidata da Sarah May).

Da segnalare, infine, sempre all’interno della Settimana della Critica, che la pellicola colombiana Los nadie (The Nobodies) di Juan Sebastián Mesa sarà venduta dalla società parigina Alpha Violet e Akher Wahed Fina di Ala Eddine Slim (Tunisia/Qatar/UAE/Libano) da Still Moving.

(Tradotto dal francese)

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