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VENEZIA 2016 Settimana Internazionale della Critica

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Una mamma omicida in Prevenge

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- VENEZIA 2016: Il film d'apertura della SIC è un grottesco e inquietante psico-thriller femminista scritto, diretto e interpretato da Alice Lowe

Una mamma omicida in Prevenge
Alice Lowe in Prevenge

Dolce è la vendetta, specialmente per le donne, ha scritto Lord Byron. E che dire dei bambini ancora nella pancia della loro mamma? In cerca di vendetta è infatti il nascituro che alberga nel ventre di Ruth, protagonista di Prevenge, titolo d'apertura della Settimana della Critica della Mostra del Cinema di Venezia. Il film, il cui titolo gioca evidentemente sulla sintesi Pregnancy/Revenge è un grottesco e inquietante psico-thriller femminista scritto, diretto e interpretato da Alice Lowe, la Tina della commedia horror Killer in viaggio [+leggi anche:
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e nota soprattutto per le serie tv di Garth Marenghi su Channel 4, e prodotto dalla britannica Western Edge Picture.

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Alice è davvero buffa e inquietante allo stesso tempo, con quel suo stralunato sguardo grigio-blu. Prevenge l'ha girato mentre era incinta al settimo mese. La quantità di ormoni che circolano in una donna in quel periodo porta ad esperienze vivide, "quasi psichedeliche", come ha affermato Alice Lowe in un'intervista al Guardian prima del festival. E' da questo che è partita la regista per il suo primo film. Giorni di euforia e momenti giù. "Volevo fare qualcosa che mostrasse quelle sensazioni quasi da fantascienza, la vividezza di colori, suoni, immagini" (la fotografia del film è di Ryan Eddleston).

Così Alice ha scritto la sceneggiatura in un paio di settimane e ha girato in 11 giorni nel corso di tre settimane, inventandosi una strana storia: quella di una donna che uccide tagliando la gola con un coltellaccio, per vendicare la morte del marito, vittima di un incidente alpinistico (il sospetto che il papà sia stato sacrificato dall'istruttore per salvare il resto della cordata). Ma ad ordinarglielo è proprio la bambina che deve nascere, attraverso una vocina agghiacciante: "Dicono che i bambini siano dolci, ma io sono furiosa!" Del resto è proprio l'ostetrica che la segue a suggerirlo: "Le donne che aspettano un figlio non hanno controllo sul loro corpo. Decidono i bambini". Con lo score dei Toydrum (Pablo Clements e James Griffiths, ex UNKLE) in sottofondo, Ruth compie le sue missioni omicide e poi segna su un suo quadernone pieno di disegni e ritagli: ONE DOWN. Meno uno.

"Anche le donne possono essere spietate" e dunque da condannare a morte, come nell'esilarante e macabro incontro con la manager impersonata dalla magnifica attrice scozzese Kate Dickie. Insomma, il british dark humour scorre come il sangue in questo film, come se i Monty Python albergassero tutti in una sola mente, e per di più di donna. Una one-woman-band.

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