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SAN SEBASTIÁN 2016 Orizzonti Latini

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Era o hotel Cambridge: “No, non ce ne andremo”

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- SAN SEBASTIÁN 2016: La cineasta brasiliana Eliane Caffé firma una tragicommedia di costume che riflette la realtà attuale del paese

Era o hotel Cambridge: “No, non ce ne andremo”

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è un riflesso della realtà attuale brasiliana è solo la punta dell’iceberg, perché con questa tragicommedia di costume, è come se la cineasta Eliane Caffé avesse introdotto la macchina da presa attraverso un buco nel muro di uno sporco edificio e mostrasse con assoluta crudezza, ma anche con umorismo e tenerezza, la vita quotidiana dei suoi protagonisti (un gruppo di lavoratori precari e di rifugiati appena arrivati in Brasile). Il Festival del Cinema di San Sebastián ha portato fortuna a Eliane Caffe, poiché il suo film era uno dei progetti selezionati per Cine en Construcción nell’edizione 2015, ed è ora presentato nella sezione Orizzonti Latini.

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Un inquilino qualunque prende possesso di un edificio perché è vuoto e lo occupa. E’ questa in sintesi la premessa del film. Come ha commentato la regista all’incontro seguente la proiezione per il pubblico: “Il mio film non è una finzione, è quello che il Brasile sta vivendo ora”. Il messaggio che vuole trasmettere è che nonostante le differenze culturali e le distinte condizioni sociali, le persone anelano tutte a “vivere in pace e avere la possibilità di una casa”.

Come recita il detto, non bisogna fidarsi delle apparenze, e Era o hotel Cambridge non è il semplice ritratto di una classe socio-economica in via di estinzione (quella dei lavoratori precari), né la testimonianza di alcuni rifugiati (accolti più per compiacere le Nazioni Unite che non per necessità propria della società brasiliana). No, il film scende in campo e denuncia. E i protagonisti, con una retorica che appartiene ad altri (finiranno per aderire al FLM- Fronte di lotta per il diritto alla casa, capitanati da una magistrale Carmen Silva) e con una forza invece tutta loro, cercano di fronteggiare la polizia che in quindici giorni smantellerà le loro case. “Uniti vinceremo” potrebbe essere il loro slogan, ed è proprio mostrando questo ritratto corale che la regista va a segno; la psicologia dei personaggi è ben tratteggiata, non sono piatti, al contrario riesce a dipingere le loro anime e contraddizioni. In definitiva sono individui vulnerabili. Da menzionare la scena in cui il rifugiato giordano racconta la sua teoria sulle donne e l’alcol…

Al cospetto di attori veterani come Carmen Silva, la performance ricca di sfumature di José Dumont e la risata contagiosa di un rinfrescante Suely Franco, interpreti affermati e anonimi si danno le battute in questo affresco di costume contemporaneo di rabbiosa attualità. La messa in scena è originale: ha come punto di partenza l’edificio che i protagonisti stanno occupando e in ogni piano ambienta un capitolo. Indignati, sfollati, individui e gruppi… e se l’unione facesse la forza?

Era o hotel Cambridge è prodotto da Aurora Filmes (Brasile), Tu vas voir (Francia) e Nephilim Producciones S.L (Spagna).

(Tradotto dallo spagnolo)

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