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Le Poirier sauvage di Nuri Bilge Ceylan per Arte France Cinéma

di 

- Anche i prossimi Mia Hansen-Love, Cédric Kahn, Emmanuel Mouret e Santiago Mitre coprodotti dalla filiale cinema del canale franco-tedesco

Le Poirier sauvage di Nuri Bilge Ceylan per Arte France Cinéma
Il regista Nuri Bilge Ceylan

Il terzo comitato di selezione del 2016 di Arte France Cinéma (guidato da Olivier Père) ha scelto di impegnarsi in coproduzione e in pre-acquisto su cinque progetti. Tra questi si distingue Le Poirier sauvage (Ahlat agaci) del turco Nuri Bilge Ceylan, Palma d'Oro a Cannes nel 2014 con Winter Sleep [+leggi anche:
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intervista: Nuri Bilge Ceylan
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e pluripremiato sulla Croisette (Grand Prix nel 2003 e 2011 con Uzak e C’era una volta in Anatolia [+leggi anche:
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, premio della regia nel 2008 con Le tre scimmie [+leggi anche:
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intervista: Zeynep Ozbatur
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). Il suo prossimo film sarà centrato su Sinan, un appassionato di letteratura che ha sempre desiderato diventare uno scrittore. Di ritorno al suo villaggio natale in Anatolia, mette tutte le sue energie nel trovare il denaro necessario per essere pubblicato, ma i debiti di suo padre finiscono per raggiungerlo... Una storia che Nuri Bilge Ceylan ha così commentato: "Che lo vogliamo o no, non possiamo fare a meno di ereditare certe caratteristiche dei nostri genitori, come un certo numero di loro debolezze, abitudini, tic e molte altre cose. Lo scivolamento ineluttabile del destino di un figlio verso un destino simile a quello di suo padre è raccontato attraverso una serie di esperienze dolorose". Le Poirier sauvage sarà prodotto dalla società parigina Memento Films Production e dai turchi di Zeyno Film.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)Cine Iberoamericano Int

Arte France Cinéma sosterrà anche Maya, il sesto lungometraggio di Mia Hansen-Love dopo Tout est pardonné [+leggi anche:
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intervista: David Thion
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(Quinzaine des réalisateurs 2007), Il padre dei miei figli [+leggi anche:
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(premio speciale della giuria Un Certain Regard a Cannes nel 2009), Un amore di gioventù [+leggi anche:
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intervista: Mia Hansen-Love
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(menzione speciale a Locarno nel 2011), Eden [+leggi anche:
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(svelato nel 2014 a Toronto e in concorso a San Sebastian) e L'avenir [+leggi anche:
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Q&A: Mia Hansen-Løve
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(premio della miglior regia a Berlino quest’anno). La nuova opera della cineasta sarà centrata su Gabriel, 30 anni, reporter di guerra, che tenta di ricostruirsi dopo alcuni mesi di proigionia in Siria. Parte per Goa, nella casa della sua infanzia, per tentare di dare un nuovo senso alla sua vita... Nel cast figurano Roman Kolinka, Cédric Kahn e Aarshi Banerjee. La produzione sarà guidata da Les Films Pelléas con i tedeschi di Razor Films.

Tra i progetti selezionati figura pure Mademoiselle de Joncquières di Emmanuel Mouret, che sarà il nono lungometraggio del cineasta passato per la Quinzaine des réalisateurs (Vénus et Fleur nel 2004 e Cambio di indirizzo [+leggi anche:
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nel 2006), i Venice Days (Un baiser s’il vous plaît [+leggi anche:
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nel 2007) e Locarno (L’art d’aimer [+leggi anche:
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sulla Piazza Grande nel 2011 e Une autre vie [+leggi anche:
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in concorso nel 2013). Prodotto da Moby Dick Films, la sua nuova opera sarà un adattamento del racconto di Madame de la Pommeraye e del marchese des Arcis, un episodio di Jacques le fataliste et son maître di Denis Diderot (1778).

Arte France Cinéma sosterrà inoltre La Prière di Cédric Kahn, che sarà il decimo lungometraggio del regista di Roberto Succo (in competizione a Cannes nel 2001), Luci nella notte (in concorso a Berlino nel 2004), Une vie meilleure [+leggi anche:
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intervista: Cédric Kahn
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(2011) e Vie sauvage [+leggi anche:
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(in concorso a San Sebastian nel 2014). Il film racconterà le disavventure di un giovane uomo di 22 anni che, per uscire dalla dipendenza, raggiunge una comunità isolata sulle montagne tenuta da ex drogati che si curano con la preghiera, e dove scoprirà l’amicizia, le regole, il lavoro, l’amore e la fede. La produzione è affidata a Les Films du Worso.

Anche un'opera seconda figura tra i fortunati eletti: La cordillera di Santiago Mitre (Grand Prix della Semaine de la Critique cannense nel 2015 con Paulina [+leggi anche:
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), un thriller fantastico che avrà come protagonista Ricardo Darin, e che sarà prodotto dai francesi di Maneki Films, gli argentini di La Union de los rios e di K&S, e gli spagnoli di Mod (leggi l’articolo).

Ricordiamo che Arte France Cinéma sostiene anche i prossimi film di Philippe Faucon, Mahamat-Saleh Haroun, Philippe Garrel, Andreï Zviaguintsev, Sergeï Loznitsa, Nadav Lapid, Thierry de Peretti, Serge Bozon, Hafsia Herzi, Rayhana Obermeyer, Fellipe Barbosa, Samuel Maoz, Karim Moussaoui, Dror Moreh, del duo Agnès Varda - JR, e di Michel Ocelot.

(Tradotto dal francese)

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