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Qualcosa di nuovo per Paola Cortellesi e Micaela Ramazzotti

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- Il nuovo film di Cristina Comencini mette in scena una strana coppia di amiche coinvolte in una relazione con un ragazzo molto più giovane di loro: un inno alla leggerezza

Qualcosa di nuovo per Paola Cortellesi e Micaela Ramazzotti
Micaela Ramazzotti e Paola Cortellesi in Qualcosa di nuovo

Un triangolo amoroso tra due amiche quarantenni e uno scapigliato diciannovenne, per una commedia degli equivoci e dei sentimenti che inneggia alla libertà di lasciarsi andare, ad ogni età, alle gioie del sesso e della leggerezza. Cristina Comencini porta nei cinema Qualcosa di nuovo [+leggi anche:
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, con protagonista una nuova accoppiata di attrici-star italiane: Paola Cortellesi (anche co-sceneggiatrice) e Micaela Ramazzotti. Dopo il sodalizio Buy-Golino in La vita possibile [+leggi anche:
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e Nastro d’Argento quest’anno per la sua performance in La pazza gioia – dare forma a una strana coppia di amiche, l’una il contrario dell’altra, che dinanzi a un evento inaspettato rimettono in discussione tutte le loro certezze.

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L’evento inaspettato si chiama Luca (Eduardo Valdarnini), è poco più che maggiorenne ed entra come un tifone nelle vite più o meno codificate di Lucia (Cortellesi) e Maria (Ramazzotti), due donne sulla quarantina, separate, con approcci opposti verso gli uomini: Lucia non ne vuole più sapere, Maria non riesce a farne a meno. Una sera Maria, ubriaca, si porta a letto Luca non rendendosi conto che è un ragazzino. Dal canto suo Luca, ubriaco anche lui, va a letto con Maria, ma al mattino dopo crederà di aver fatto sesso con Lucia, che incontra casualmente in cucina. Le due donne si trovano così a scambiarsi i ruoli, e non sapranno più come tornare indietro. La rigida Lucia comincia ad assaporare le gioie del sesso senza troppi coinvolgimenti, tanto predicato dalla sua amica, mentre la più frivola Maria scopre che con gli uomini si può anche parlare. Le due diventeranno, l’una all’insaputa dell’altra, assidue frequentatrici della stessa stanzetta disordinata di Luca, che nel frattempo è in crisi con la fidanzatina.

Maria, Lucia e Luca sono tre “principianti assoluti” (come sottolineano le note di Absolute Beginners di David Bowie, che risuona quasi per intero in una lunga sequenza) alla scoperta di nuove emozioni: non è un film sui toy-boy, quindi, ma piuttosto “un percorso di educazione sentimentale in cui sono tutti immaturi affettivi”, spiega la regista. “Sei capitato in un momento delicato delle nostre vite”, ripetono le protagoniste all’intraprendente giovanotto, che dal canto suo spiazza tutte affermando con lucidità che “le donne passano la prima parte della loro vita a fare progetti, la seconda a smontarli”. Un ventenne, a volte, può aprirci gli occhi e scavarci dentro, sembra dirci la Comencini: “Avevo voglia di far vedere che le generazioni possono relazionarsi e parlarsi liberamente”. L’invito della regista è dunque quello di “lasciarsi andare, perché scoprire altro fa sempre un gran bene”. Un inno alla leggerezza di per sé rigenerante, ma che con qualche leggerezza in meno in sceneggiatura (l’equivoco di partenza non regge: l’incontro a una festa in maschera avrebbe magari giustificato meglio lo scambio di persona; la contrapposizione tra le due amiche, l’una severa, l’altra svolazzante, sfiora a volte la caricatura) avrebbe centrato meglio il segno.

Il film, tratto da una pièce teatrale della stessa Comencini intitolata La scena, è prodotto da Cattleya e Rai Cinema, ed esce questo giovedì, 13 ottobre, distribuito da 01 in 350 copie.

CNC conférence 6 decembre
 

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