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Si chiude un'altra edizione di successo del Mercato Internazionale dell'Audiovisivo di Roma

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- Punto di incontro significativo per cinema, tv series, documentari e videogiochi, il MIA di Roma sta attirando l'attenzione di un numero sempre maggiore di professionisti del settore

Si chiude un'altra edizione di successo del Mercato Internazionale dell'Audiovisivo di Roma
Il direttore di MIA Lucia Milazzotto (© Birgit Heidsiek / Cineuropa)

La seconda edizione del Mercato Internazionale dell'Audiovisivo (MIA) a Roma ha riunito oltre 1.500 partecipanti provenienti da 58 paesi, registrando un aumento del 6% rispetto all'edizione dell'anno precedente. Ospitato all'interno del sontuoso hotel Boscolo situato nel centro di Roma, rappresenta un punto di incontro per cinema, tv series, documentari e videogame e ha riunito oltre 500 produttori ed editori commissionanti, circa 350 buyer e 130 agenti di vendita a livello internazionale.

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Posizionato come mercato europeo tra Toronto e l'AFM, oltre ad essere un evento complementare del MIPCOM, l'evento di quattro giornate ha presentato 100 film, 42 progetti per film e tv series di genere drammatico, documentario e nonfiction, oltre a 16 work-in-progress nella nuova sezione What's Next Italy."Stiamo portando all'attenzione dei buyer progetti che si trovano ancora nella fase di post-produzione in modo che abbiano la possibilità di dare un primo sguardo", dichiara il direttore di MIA Lucia Milazzotto, "e monitorarli durante i prossimi mercati". Tra i produttori che hanno presentato i propri progetti in questa occasione che può rappresentare un trampolino di lancio per i nuovi film italiani ricordiamo Ferzan Ozpetek, Francesca Comencini, Giovanni Veronesi, Susanna Nicchiarelli, Fabio Mollo e Toni D’Angelo.

Al nuovo Arts and Culture Pitching Forum del MIA DOC, i produttori indipendenti hanno incontrato i responsabili delle decisioni a livello nazionale e internazionale per discutere di collaborazioni internazionali, prevendite e coproduzioni. Il progetto Colpo Maestro di Pierpaolo De Sanctis (Gli Invisibili – Esordi nel cinema italiano 2000-2006), in cui due amanti della musica cercano di trovare il nastro originale andato perduto della colonna sonora di Ennio Morricone per Danger: Diabolik, è stato nominato per il Sunny Side of the Doc.L'evento di presentazione di documentari francese ha firmato un contratto di collaborazione con il MIA. "Stiamo costruendo ponti", afferma Milazzotto; "i mercati non dovrebbero mai essere in competizione tra loro".

Tradizionalmente, gli agenti di vendita e i buyer provvedono al finanziamento del deficit entro la data di finalizzazione del film. "Nel frattempo, vengono sempre più coinvolti nella produzione durante la fase di sviluppo", sottolinea Milazzotto, facendo notare inoltre l'impatto significativo che il finanziamento può avere su un film. "Gli incentivi fiscali stanno cambiando drasticamente le sembianze del mercato in termini di finanziamento pubblico, poiché non sono più legati alla qualità o a qualsiasi tipo di criterio soggettivo". Recentemente, gli incentivi fiscali hanno registrato un aumento non solo in Italia, ma in tutta Europa. "Fondamentalmente, ciò sta cambiando l'approccio del contenuto, poiché diventa una questione di finanziamento e non di interesse culturale".

I nuovi sistemi di scudo fiscale, l'attuale trend verso le prevendite e le coproduzioni nel panorama della distribuzione, oltre all'importanza del copyright, sono state solo alcune delle principali problematiche affrontate nei gruppi di discussione, nei workshop e nei corsi di perfezionamento. Circa 300 professionisti provenienti dal settore dell'audiovisivo a livello internazionale hanno partecipato a 42 eventi del MIA, come ad esempio i Workshop Maia. Progettati per consentire ai produttori emergenti di condividere le proprie esperienze e i propri progetti, il programma europeo ha presentato corsi di perfezionamento sulle strategie di marketing e lo sviluppo del pubblico, trattando una vasta gamma di piattaforme, dai cinema a Internet.

"Per usare una metafora cinematografica, sembra proprio che siamo riusciti a riunire il cast ideale di partecipanti, in termini di produttori, editori commissionanti, buyer, agenti di vendita, istituzioni e professionisti, per un progetto che si può dire ambizioso", conclude Milazzotto. "Ciò fa di MIA un luogo di incontro privilegiato, trasversale e transnazionale in cui si possono trovare tutti i partner possibili per poter raggiungere i propri obiettivi in termini di sviluppo industriale e produzione. Interessa sia la scena italiana che quella globale, indipendente, con una forte presenza internazionale e un valore artistico degno di nota, che si tratti di film, serie drammatiche, documentari, nonfiction o videogiochi".

(Tradotto dall'inglese)

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