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Crescono presenze, incassi e quota del cinema italiano nel 2016

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- Secondo Cinetel, si sono venduti l’anno scorso in Italia 105 milioni di biglietti, +6,06% rispetto al 2015. Incassi a +3,86%, la quota di mercato dei film nazionali sale al 28,71%

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Quo Vado? di Gennaro Nunziante

“La gente va al cinema, per questo bisogna fare in modo che il cinema viva dodici mesi all’anno”. E’ con una riflessione sull’annoso problema della stagionalità, ossia la concentrazione delle uscite in determinati periodi dell’anno e la cronica scarsità d’offerta in altri, che il neo presidente di ANICA Francesco Rutelli ha salutato i dati positivi del box office italiano 2016, elaborati da Cinetel (che rileva il 93% delle presenze dell’intero mercato, ovvero 3.438 schermi) e presentati oggi a Roma alla presenza delle principali associazioni di esercenti, produttori e distributori, e del dg Cinema del MiBACT, Nicola Borrelli.

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Il cinema in Italia è in crescita: i biglietti venduti nel 2016 sono stati 105,3 milioni, con un incremento del 6,06% rispetto al 2015. Segno positivo anche per gli incassi: 661,8 milioni di euro, con un aumento del 3,86%. “Siamo soddisfatti ma non dobbiamo fermarci qui”, ha commentato Andrea Occhipinti, presidente distributori ANICA. “Se osserviamo i dati degli ultimi cinque anni, si oscilla tra i 90 ai 105 milioni di spettatori. Per far crescere questo numero stabile di spettatori, che noi tutti riteniamo basso se si considerano altri paesi come la Francia, che ne ha quasi il doppio, bisogna rafforzare l’offerta in estate e continuare con la diversificazione del prodotto”. 

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(rispettivamente al primo e secondo posto della classifica 2016, con 65,3 e 17,3 milioni di incasso) e poi Fuocoammare [+leggi anche:
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sono i titoli citati, in particolare dalla presidente produttori ANICA Francesca Cima, a riprova della varietà delle proposte cinematografiche italiane nel 2016, “una varietà su cui occorre lavorare anche in futuro”. La quota di mercato del cinema nazionale è di fatto cresciuta: in termini di presenze è salita al 28,71% nel 2016 contro il 21,35% del 2015, mentre scende quella del cinema americano, dal 60,01% del 2015 al 55,19% del 2016; la quota di mercato dei film europei è invece del 12,75% (presenze) e 12,24 % (incassi) rispetto al 15,50% e 15,10% del 2015. Il prezzo medio del biglietto è di 6,28 euro (era 6,19 l’anno precedente).

In crescita inoltre il numero di film distribuiti nel 2016: sono stati 554 (199 italiani), a fronte dei 480 (186 italiani) del 2015. Ma tutti concordano, in particolare i presidenti ANEC, Luigi Cuciniello, e ANEM, Carlo Bernaschi, su un fatto: che non si ripeta più l’affollamento di uscite del periodo natalizio appena trascorso, 29 titoli in tutto tra il 16 dicembre 2016 e il 6 gennaio 2017, rispetto ai 17 dell’anno passato. Un ingorgo senza precedenti da cui è risultato pertanto, in mancanza dell’effetto Zalone, un netto calo sia di presenze (-35,71%) che di incassi (-38,06%) rispetto a dodici mesi fa. Una débâcle natalizia che ha vanificato, in parte, i successi di tutto l’anno.

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