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Garantito dal 2018 l’accesso transfrontaliero ai contenuti online

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- Da gennaio 2018, i cittadini europei abbonati a servizi di contenuti online (musica, giochi, film, trasmissioni tv) potranno usufruirne anche nei loro spostamenti all'interno dell'Ue

Garantito dal 2018 l’accesso transfrontaliero ai contenuti online

E' stato raggiunto un accordo martedì sera tra i negoziatori del Parlamento, del Consiglio e della Commissione europea riguardo al regolamento "portabilità" in discussione da dicembre 2015. Si tratta di un tassello molto importante del meccanismo regolamentare che il commissario Andrus Ansip intende far approvare al fine di concretizzare il "mercato unico digitale".

La nuova normativa stabilisce che i contenuti forniti da servizi online a pagamento non saranno più soggetti a blocco geografico: il consumatore francese abbonato a Canal+ potrà ad esempio accedere ai film e alle serie disponibili in Francia anche quando parte in vacanza in Croazia o in viaggio d'affari in Danimarca. La misura sarà valida sia per i nuovi abbonamenti per quelli acquistati prima dell'entrata in vigore del regolamento.

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Per prevenire gli abusi, i fornitori di servizi online di contenuti dovranno verificare il paese di residenza dell’abbonato in base ai suoi dati di fatturazione, del suo contratto Internet o del suo indirizzo IP; provvederanno comunque a informare i clienti dei metodi di verifica utilizzati e a proteggere i loro dati. I servizi forniti gratuitamente, come quelli dei canali pubblici televisivi, non saranno soggetti a questo regolamento, ma avranno anch’essi l'opportunità di offrire la portabilità ai loro abbonati.

"Le nuove regole in materia di portabilità si adatteranno al modo in cui gli europei utilizzano oggi i contenuti culturali e di intrattenimento", ha detto la Commissione; gli studi mostrano infatti che un europeo su tre vorrebbe avere la portabilità transfrontaliera dei contenuti e che il 64% degli europei consuma questi ultimi su Internet. Per quanto riguarda i titolari dei diritti, tuttavia, la portabilità transfrontaliera è spesso vista come una minaccia alla territorialità dei diritti sulla quale riposa il finanziamento delle opere audiovisive. Il commissario europeo alla Cultura, Tibor Navracsics, frena i timori e assicura che "l'accordo chiuso oggi apre nuove prospettive per i singoli, proteggendo allo stesso tempo i creatori e coloro che investono nella produzione di contenuti culturali e sportivi". 

Una volta approvato dal Consiglio dell’Ue e dal Parlamento europeo, il testo dovrebbe entrare in vigore a inizio 2018; i fornitori e i titolari dei diritti avranno poi altri nove mesi di tempo per applicare le nuove regole.

(Tradotto dal francese)

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