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Hidden Reserves: il prezzo dell’immortalità

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- Nel suo ultimo lungometraggio, Valentin Hitz dipinge una società distopica nella quale il diritto alla morte si deve comprare

Hidden Reserves: il prezzo dell’immortalità

A quasi 15 anni di distanza dal suo primo lungometraggio, Cold Front, il regista austriaco Valentin Hitz torna a dirigere un film, nel quale affronta un tema, quello dell’immortalità e del diritto di decidere della propria morte, che lo affascina fin dall’infanzia. Premiato con l’Occhio d’oro a Zurigo, vincitore di tre statuette agli Austrian Film Awards e del Larice di cristallo al Saas-Fee FilmFest, Hidden Reserves [+leggi anche:
trailer
intervista: Valentin Hitz
scheda film
]
è stato recentemente proiettato al BIFFF - Festival Interazionale del Film Fantastico di Bruxelles nella sezione 7e Parallèle.

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Il film catapulta lo spettatore in una società distopica nella quale bisogna pagare per morire, altrimenti la propria vita viene prolungata. Ma a che prezzo? Il regista ci parla dell’immortalità in modo negativo: i corpi vengono infatti mantenuti in stato vegetativo ed è permesso al governo di conservare i dati della persona fino a quando i suoi debiti non si siano estinti. Questo medesimo sistema è presentato da due prospettive: dal punto di vista di Vincent Baumann (Clemens Schick), broker ambizioso e senza scrupoli ossessionato dalla vendita assicurativa e dall’idea di ottenere un avanzamento di carriera, e attraverso lo sguardo di Lisa Sokulova (Lena Lauzemis), un’attivista pronta a tutto pur di difendere il diritto alla morte. Malgrado appartengano a mondi molto diversi, i due si vedono costretti ad avvicinarsi l’un l’altro per proteggere i loro interessi segreti…

Il tutto è ambientato in un’atmosfera fredda, priva di colori ed emozioni. Il direttore della fotografia, Martin Gschlacht, e il direttore artistico, Hannes Salat, hanno svolto un lavoro notevole: con un ristretto budget a disposizione, sono riusciti a dare vita a questa società distopica in modo del tutto credibile. L’effetto è accresciuto dalla recitazione dei due attori principali, che lascia trapelare poche ma efficaci emozioni. Con Avec Hidden Reserves, Valentin Hitz vuole spingere il pubblico a riflettere sulle questioni che da sempre lo tormentano: è possibile non avere più diritti sulla propria morte? E in tal caso chi può decidere se lasciarci vivere o morire? Il governo, i rappresentanti di interessi finanziari o, ancora, un computer? A partire da questa riflessione iniziale, il regista lancia un vero e proprio allarme sullo stato attuale della nostra società, proiettandoci in un futuro che, forse, non è poi tanto distante.

Hidden Reserves è coprodotto da Austria, Svizzera e Germania, attraverso le società Freibeuter FilmDschoint Ventschr Filmproduktion e Neue Mediopolis Filmproduktion. Il film uscirà sugli schermi tedeschi il 20 aprile, distribuito da Camino Filmverleih.

(Tradotto dal francese)

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