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Sei giovani registi selezionati per Emergence

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- La 20a sessione sosterrà i primi lungometraggi di Elie Grappe, Daphné Hérétakis, Laurent Micheli, Benjamin Parent, Aurélien Peilloux e Lucie Prost

Sei giovani registi selezionati per Emergence
Il regista Elie Grappe

Selezionati quest’anno da una giuria presieduta da Cédric Kahn, sei giovani registi sono stati scelti per la 20a sessione della residenza di regia Emergence, un qualcosa di unico in Europa, che gli offrirà la possibilità di girare alcune sequenze dei loro primi lungometraggi con il supporto di un regista affermato, con un accompagnamento artistico e con strumenti professionali di produzione.

Elie Grappe è stato scelto per Olga, la cui trama (sceneggiatura alla quale ha collaborato Raphaëlle Desplechin) gira intorno a una talentuosa e appassionata ginnasta ucraina di 15 anni fatta traferire in Svizzera che tenta di farsi largo al Centro Nazionale dello Sport. Ma la rivolta dell’Euromaidan scoppia a Kiev, coinvolgendo subito i suoi cari. Mentre la bambina deve adattarsi al suo nuovo Paese e preparare il campionato europeo, la rivoluzione ucraina penetra nella sua vita sconvolgendo tutto (prodotto da Tom Dercourt per Cinéma Defacto e Jean-Marc Fröhle per Point Prod).

Daphné Hérétakis lavorerà al film On s’embrasse dans des discothèques sombres et je t’explique, che racconta una giornata della vita di due giovani ragazze sfaccendate che escono per le vie di Atene creando scompiglio (prodotto da Jasmina Sijercic per Bocalupo Films e Yorgos Tsourgiannis per Horsefly Productions).

La belga Laurent Micheli è stata selezionata grazie al lungometraggio Lola vers la mer, nel quale il personaggio principale è Lola, una giovane ragazza transessuale di 18 anni che viene a sapere che può farsi operare. Ma sua madre, che avrebbe dovuto sostenerla finanziariamente, muore. Al fine di rispettare le sue ultime volontà, Lola e il padre, con il quale non si vede da due anni e non va per nulla d’accordo, sono costretti a recarsi insieme fino alla costa belga. Capiranno che la fine del viaggio forse sarà diversa da quella che si aspettavano.(Prodotto da Benoît Roland per Wrong Men Productions, Sébastien Haguenauer per 10:15 Productions e Jérôme Dopfer per Balthazar Productions).

Benjamin Parent preparerà Bonhomme (prodotto da Caroline Adrian per Delante Production e con Théo Courtial in veste di cosceneggiatore), un film che racconta le vicissitudini di Tom, 15 anni, un adolescente sensibile dall’aspetto di un bambino che non cresce più a seguito di un incidente in macchina con suo fratello maggiore Leo. Nel nuovo liceo in cui si appresta ad andare, Tom spera di farsi degli amici e di conquistare la ragazza di cui è innamorato. Per questo, ha bisogno dell’aiuto di suo fratello, una vera e propria guida che vuole fargli realizzare i suoi desideri. Eppure, dietro la benevolenza fraterna di Léo, si nasconde un carattere autodistruttivo… Tom potrà crescere senza l’aiuto di suo fratello? 

Tra i vincitori, figura anche Aurélien Peilloux con Les songes magnétiques (collaborazione alla scenografia di Sabrina B. Karine e prodotto da Patrick Vuittenez per Fase Films). La storia si concentra su Maxime che, quando il suo amico Richard, giovane ricercatore neuroscientifico, gli propone di partecipare a un esperimento nel quale si stimola la memoria, non si aspetta che gli sarebbero tornati in mente i ricordi della sua vecchia relazione con Maria, una donna nel frattempo morta. Nuovamente ossessionato dalla passata storia d’amore, il suo rapporto con la sua attuale compagna si degrada rapidamente. Ma fa bene a credere ai suoi ricordi?

Anche Lucie Prost, con Les terres rares, è entrata nella lista dei prescelti. Il protagonista è Pierre, un giovane ingegnere idrogeologico reso fragile e nervoso dal suicidio di suo padre. Dopo tre mesi di assenza, ritorna nei luoghi della sua infanzia, dove viene a sapere che un cantiere minaccia i terreni agricoli. In un’estate, Pierre si confronta con coloro che aveva abbandonato di punto in bianco, con il suo lutto non superato, con i problemi del mondo agricolo e con suo cugino, impegnato nella lotta contro le trivellazioni che minacciano l’equilibrio dei paesaggi dove ha da sempre vissuto (prodotto da Lucie Fichot per Folle Allure).

Dalla sua creazione avvenuta per merito di Elisabeth Depardieu, Emergence ha sostenuto, tra gli altri, i primi lungometraggi di Mia Hansen-Love, Deniz Gamze Ergüven, Pierre Schoeller, Katell Quillévéré, Alice Winocour, Léa Fehner, Julie Bertuccelli, Joachim Lafosse, Antonin Peretjatko, Vincent Mariette, Leyla Bouzid, Morgan Simon, Sébastien Betbeder e Annarita Zambrano.

(Tradotto dal francese da Michael Traman)

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