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Ultimo workshop in vista per i 3 progetti finali di Biennale College – Cinema

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- Il terzo workshop della 6a edizione dell’iniziativa si terrà a Venezia dall’11 al 15 gennaio. I progetti scelti vengono da Italia, Turchia e Ungheria

Ultimo workshop in vista per i 3 progetti finali di Biennale College – Cinema
Deva Mall di Petra Szocs

Si terrà a Venezia dall’11 al 15 gennaio 2018 l’ultimo workshop della 6a edizione di Biennale College – Cinema. I tre progetti scelti durante il primo workshop fra 12 selezionati da tutto il mondo (provenienti quest’anno da Canada, Cina, Colombia, Italia, Polonia, Messico, Spagna, Turchia, Ungheria, Stati Uniti), approdano così alla fase finale dell’iniziativa della Biennale di Venezia che prevede la realizzazione di 3 lungometraggi a microbudget tramite un contributo di 150.000 euro ciascuno, che saranno poi presentati alla 75a Mostra del Cinema di Venezia 2018.

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I team selezionati lavoreranno alla realizzazione dei rispettivi film a stretto contatto con professionisti del cinema. Per l’edizione 2017/2018 sono state scelte due opere prime e un’opera seconda, provenienti da Italia, Turchia e Ungheria.

The Ice Rift dell’italiana Margherita Ferri (opera prima) è ambientato in un piccolo paese di montagna, dove tutto è immobile. La 15enne Vanessa è stanca di essere considerata la ragazza più carina in città e trova una via di fuga, o addirittura il suo primo amore, in Maia, un maschiaccio che combatte sulle piste da hockey allo stesso modo in cui combatte la propria solitudine. La regista sarà a Venezia con la produttrice Chiara Galloni.

Yuva (Home), opera seconda del turco Emre Yeksan (The Gulf, selezionato alla SIC di Venezia 2017), è la storia di Veysel, un uomo che vive nei boschi alla stregua di un animale, la cui vita solitaria viene distrutta quando quella terra viene venduta. La sua ostinazione si trasforma in un confronto con il fratello minore Hasan che arriverà dalla città per convincerlo a lasciare quei luoghi. Il regista sarà affiancato dalla produttrice Anna Maria Aslanoglu.

“Ora ti veniamo a prendere gentilmente, lanciandoti nel fuoco” è infine la criptica descrizione dell’opera prima dell’ungherese Petra Szocs, Deva Mall, che sarà accompagnata dal produttore Péter Fülöp e il co-sceneggiatore Gergő Nagy.

Diretto da Alberto Barbera (Head of Programme Savina Neirotti) e sostenuto dal Mibact, Biennale College – Cinema (col suo ramo Virtual Reality) ha ottenuto per i suoi progetti 2017/2018 un importante finanziamento dal Programma MEDIA – Europa Creativa della Commissione Europa – Direzione Generale Connect. Da quest’anno, inoltre, Biennale College – Cinema riceve il sostegno di Eurimages relativamente ai costi legati ai viaggi, ai soggiorni e al training di una regista donna (Eurimages Residency Grant), che per questa edizione è Petra Szocs (Ungheria), regista del progetto Deva Mall.

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