Chabrol taglia Ludivine in due
di Camillo de Marco
02/09/2007 - Stanford White, architetto di Manhattan celebre per aver disegnato il Madison Square Garden alla fine del 19mo secolo, viene ucciso nel 1906 da un playboy milionario, marito della sua ex amante, Evelyn Nesbitt, affascinante ex attrice di music-hall a Broadway.
Il maestro della Nouvelle vague Claude Chabrol, appassionato cultore delle storie di crimini e adulteri nel buio della borghesia di provincia, ha trasportato la vicenda a Lione, ai giorni nostri, rinunciando agli aspetti più noir e imbastendo invece un dramma sui meccanismi e le perversioni del potere, la vanità, l'ambizione nella società francese (e occidentale in genere). Non ci sono dunque amanti diabolici ne La fille coupée en deux [trailer] (La ragazza tagliata in due) ma freddi interpreti di una moderna ipocrisia: François Berléand è un famoso scrittore pronto a tradire la moglie, che l'adora, con una giovanissima annunciatrice televisiva, Ludivine Sagnier, amata a sua volta dal rampollo di una ricchissima famiglia, Benoît Magimel. Un vero mostro di bravura, Magimel è qui alla sua terza interpretazione per Chabrol, dopo Le Fleur du mal e La Demoiselle d'honneur [trailer], con il ritratto di un inquieto dandy schizofrenico che sparerà all'odiato rivale dopo aver scoperto che la sua giovane sposa è stata iniziata dallo scrittore alle più perverse arti amorose.
Chabrol, che ha scritto la sceneggiatura per la prima volta assieme alla sua fidata assistente alla regia Cécile Maistre, evita la banalità della vicenda come pura cronaca, addentrandosi nella natura umana e in "un mondo trompe-l'oeil", come lo definisce lui stesso, fatto di illusioni e apparenze, e pervaso da una cupa sensualità.
Uscito in Francia l'8 agosto con ottimi risultati al box office, il film è una coproduzione franco-tedesca Alicéleo Cinéma e Integral Film con Rhône-Alpes Cinéma, France 2 Cinéma e la partecipazione di Canal + e Ciné Cinéma.
































