Locarno 2026 – Locarno Pro
Country Focus: Svizzera
REPORT: Swiss Films Previews @ Locarno Pro 2026
- Swiss Films presenta sei previews di lungometraggi previsti tra l’autunno del 2026 e l’estate del 2027, che spaziano dalla storia d’amore queer alla catastrofe aerea di Halifax

Come ogni anno, durante il Locarno Film Festival, Swiss Films organizza per agli addetti ai lavori la presentazione, in anteprima, di progetti di lungometraggi previsti per i mesi a venire (tra la fine del 2026 e il 2027). Anche quest’anno sono stati presentati sei lungometraggi che spaziano dal film drammatico sull'incidente del volo Swissair 111 al largo di Halifax al dramma sociale ambientato in Ticino, passando per la storia d’amore queer e il dramma intimista che parla dei retroscena della gentrificazione a Istanbul. Molti film sono alla ricerca di un festival che possa accoglierne la prima mondiale e quasi tutti cercano un distributore internazionale o qualcuno che si occupi delle vendite all’internazionale. Uno fra questi film ha annunciato di essere stato selezionato dallo Zürich Film festival.
111-Echoes From Halifax – Mauro Mueller (Svizzera/Canada)
Produzione: C-FILMS, Auguste Content, Fidelio Films, SRF
Si tratta di un film drammatico che parla, senza mostrare però direttamente la tragedia, del tragico incidente del volo Swissair 111 al largo di Halifax, avvenuto il 2 settembre del 1998. La narrazione si concentra sulle vite di quanti hanno perso i loro cari, una tragedia globale dalle ripercussioni internazionali. Come cambia una vita dopo aver vissuto una simile tragedia? Il film mostra come quel tragico momento abbia unito le persone nel dolore e le abbia portate a concentrarsi su ciò che conta davvero nella vita. Il film si basa su testimonianze ma anche sull’esperienza personale del regista e su quella dei suoi amici, indirettamente coinvolti nella tragedia. 111-Echoes From Halifax avrà la sua prima mondiale in settembre allo Zurich Film Festival.

Bastardo – Villi Hermann (Svizzera)
Produzione: Imagofilm, RSI
Con il suo nuovo lungometraggio, lo storico regista svizzero di lingua italiana Willi Hermann torna a parlare del suo amato Ticino e più in particolare di quella zona di confine rappresentata dalla Valle di Stresa. In questo scenario si snodano tante piccole storie che formano un mosaico umano proteiforme. Con una sana dose di umorismo ma sempre con tenerezza, Hermann parla di un uomo che, aiutato da un amico, cerca di saldare un debito, di una donna alle prese con la giovane nipote incinta, di sue adolescenti innamorati e di un ragazzo che visita regolarmente il padre in prigione. Il film si basa sulla sceneggiatura del laureato del Premio svizzero di letteratura Fabio Andina ed è previsto per fine 2026. Il film è alla ricerca di qualcuno che si occupi della distribuzione e delle vendite all’internazionale, nonché di un festival che possa accoglierne la prima mondiale.
The Flying Mountain – Nicolas Steiner (Svizzera/Irlanda/Austria)
Produzione: tellfilm, Samson Films, Amour Fou, Forcletta Films
Il secondo lungometraggio scritto e diretto dal regista svizzero Nicolas Steiner parla di due fratelli che partono in viaggio alla ricerca della verità. Il loro periplo li porta dalle scogliere d’Irlanda all’Himalaya, tra pericoli e incontri inaspettati grazie ai quali riflettere sul senso della vita, sul proprio passato, sull’amore e a su quello che conta veramente. Il film è ispirato dal romanzo omonimo dello scrittore austriaco Christopher Ransmayer che parla dei fratelli Messner. Il film è ancora in fase di riprese ma la sua uscita è prevista per l’estate del 2026.

Into the Blue – Stéphane Riethauser (Svizzera)
Produzione: Lambda Prod
Dopo l’acclamato Madame, documentario intimista e autobiografico che parla della relazione tra una nonna e suo nipote, Stéphane Reithauser torna a parlare di relazioni ma questa volta amorose. Suo primo lungometraggio di finzione, Into the Blue è un dramma queer che si svolge sotto il sole cocente del Mediterraneo. Il film parla di Noé, attore trans di 30 anni (interpretato dall’attore trans João D’Orey) e del suo fidanzato cisgender di 25 anni (Clemens Bobke). Mentre festeggiano il loro terzo anniversario nella villa di famiglia di Noè in Costa Azzurra la loro storia d’amore comincia a sgretolarsi. Quando Noè ottiene un ruolo importante a Londra, Kito gli fa capire che non lo seguirà. Il film parla di amore, intimità ma anche delle conseguenze inaspettate e positive di una rottura. Attualmente in fase di post produzione, il film è atteso per l’inverno del 2006/2027.
Serra – Aulona Selmani (Svizzera/Kosovo)
Produzione: Langfilm-Bernard Lang AG, SRF, Ikonë Studio
Coproduzione tra Svizzera e Kosovo, il film di debutto della giovane regista Aulona Selmani parla della vita di una famiglia cosovara di tredici persone sconvolta da una notizia devastante: il capofamiglia, Driton, partito a lavorare in Svizzera, ha subito un terribile incidente. Il film segue Drita (Blerta Ismaili), la moglie di Driton, e la loro figlia adolescente Elona, mentre affrontano le difficoltà famigliari e la paura legata a un futuro diventato più che incerto. La sceneggiatura del film è stata scritta in collaborazione con la regista, sceneggiatrice e produttrice Andrea Štaka. Il film si trova nella seconda fase di montaggio ed è alla ricerca di qualcuno che si occupi delle vendite all’internazionale, nonché di un festival che ne accolga la prima mondiale.
Sevda – Ufuk Emiroglu (Svizzera/Belgio/Turchia)
Produzione: Akka Film, Stenola Productions, Bir Film, RTS
Primo film di finzione della sceneggiatrice e regista turco-svizzera Ufuk Eliroglu, Sevda parla di un’imprenditrice immobiliare (interpretata da Tülin Özen) che svolge un ruolo chiave nell’inesorabile e devastante processo di gentrificazione di Istanbul. A farla riflettere sulla sua vita e sul suo lavoro ci pensa un anziano custode di un cimitero che tenta con tutte le sue forze di proteggere questo luogo carico di storia. Allo stesso tempo, il misterioso passato della famiglia di Sevda comincia a riemergere intrecciandosi con quello della città in cui vive. Il film, che è una coproduzione tra Svizzera, Belgio e Turchia, è stato portato a termine da poco ed è alla ricerca di un distributore svizzero e internazionale.
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