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“Con una nuova iniziativa offriamo collaborazione alle produzioni straniere in Italia”

Rapporto industria: Produrre - Coprodurre...

Giovanni Esposito • Membro del consiglio direttivo, AIR3 Associazione Italiana Registi

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La rete dei registi assieme alle Italian Film Commissions offre la possibilità di ingaggiare un regista italiano sul territorio

Giovanni Esposito  • Membro del consiglio direttivo, AIR3 Associazione Italiana Registi

Gli investimenti dall’estero su cinema e audiovisivo stanno aumentando sempre di più in Italia.  Secondo il report curato dell’Ufficio Studi della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del MiC, appena presentato al Mia - Mercato Internazionale Audiovisivo (leggi la news), nel solo 2022 le società di produzione internazionali hanno investito nella Penisola una cifra superiore al totale 2016-2021. Le produzioni cinematografiche e audiovisive internazionali che hanno beneficiato del tax credit estero nel 2022 sono state infatti 75 (erano 43 nel 2021) e hanno generato investimenti complessivi per circa 845 milioni di euro.

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Durante la scorsa Mostra di Venezia, AIR3 Associazione Italiana Registi ha lanciato assieme a IFC Italian Film Commissions l’iniziativa “Filming in Italy? Engage an Italian director!”, rivolta a registi e case di produzione stranieri che desiderano girare in Italia, per la ricerca della location e l’ingaggio di un regista italiano per la coproduzione e il supporto sul territorio. Abbiamo chiesto a Giovanni Esposito, regista, membro del Consiglio Direttivo AIR3 e promotore dell’iniziativa di Venezia di approfondire l’argomento.

Cineuropa: AIR3 offre la possibilità di ingaggiare un regista italiano sul territorio. Di che si tratta esattamente?
Giovanni Esposito: Negli ultimi anni, grazie anche alle varie agevolazioni fiscali messe in atto dalla Legge Cinema e dal Tax Credit (il credito di imposta per le imprese di produzione) abbiamo avuto una grande affluenza di case di produzione straniere che venivano a girare nel nostro Paese. Un valore importante, sia a livello economico che culturale. Abbiamo quindi pensato di offrire a queste produzioni il nostro “supporto creativo”, creando un canale di comunicazione ad hoc che ci consenta di entrare agevolmente in contatto con noi, registi italiani, che sul territorio giriamo quotidianamente. Abbiamo colto l’occasione dell’80esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, per presentare la nostra iniziativa.

Case di produzione straniere e professionisti interessati a girare nel nostro Paese, possono ora scrivere a filminitaly@air3.it per mettersi in contatto direttamente con tutti noi registi italiani, iscritti all’associazione. Possiamo trasmettere i nostri contatti e le nostre esperienze sul campo e, da un punto di vista creativo, le nostre conoscenze, la nostra professionalità e la nostra arte al servizio di un progetto.

Nella maggior parte dei casi però le produzioni straniere hanno già un regista.
Siamo perfettamente consapevoli che quando una produzione decide di girare all'estero, di solito ha già un regista legato al progetto. Tuttavia, ci sono diverse opportunità di collaborazione, ad esempio come regista di seconda unità, che spesso richiede una local-unit. Il nostro obiettivo non è quello di rubare lavoro ai registi stranieri, ma piuttosto di creare un ponte con loro, una strategia do ut des, per così dire. Mi piace pensare che un giorno potremmo essere noi a girare all'estero e avere già un collegamento con case di produzione e colleghi stranieri. Sempre nell'ottica di “fare rete": il networking è sempre stato nel DNA della nostra associazione e vogliamo sfruttare questa opportunità.

In cosa consiste la collaborazione tra AIR3 e le Film Commission?
L’incontro a Venezia ci ha permesso di instaurare un dialogo aperto e collaborativo con Italian Film Commissions, e continuare così la nostra attività di networking, oltre a gettare le basi per nuovi progetti, magari all’estero. A dimostrazione di ciò abbiamo presentato un video montaggio di alcuni lavori realizzati dai nostri registi associati, che valorizza il territorio italiano. Luoghi iconici usati per film, tv, documentari, serie, videoclip e spot pubblicitari, tutti Made in Italy o meglio, “Made In AIR3”. Il video è visibile qui, sul nostro canale YouTube.

Come funzionerebbe la rete di AIR3 in caso di richiesta di collaborazione?
Ogni progetto proposto all'indirizzo filminitaly@air3.it verrà sottoposto a tutti i membri dell'associazione attraverso canali interni. A quel punto, i registi gestiranno la selezione come fanno normalmente per concorsi e festival. Sarà poi la produzione straniera a decidere quale candidato scegliere. Noi fungiamo solo da intermediari.

AIR3 darà supporto e consulenza, a livello contrattuale ad esempio?
Sì certamente, abbiamo realizzato proprio un lavoro di consulenza per i nostri associati lo scorso anno, a garanzia di certezza e relazioni più stabili tra le parti: abbiamo promosso il contratto-tipo [clicca qui] tra casa di produzione e regista.

In che modo verrà promossa questa iniziativa?
L’evento a Venezia è stato il lancio, ma confidiamo nella comunicazione che il nostro partner IFC possa fornirci e anche tramite future occasioni che speriamo Cinecittà metterà a disposizione nei market internazionali.

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