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SOMETIMES, I IMAGINE THEM ALL AT A PART

di Daniela Magnani Hüller

sinossi

Un film come una casa piena di stanze buie chiuse da lungo tempo. Eppure ogni stanza verrà aperta: spettacoli di marionette, farfalle, colore, luce! Questo esordio documentario autobiografico si propone di privare il silenzio del suo potere. Quattordici anni fa, la regista è sopravvissuta a un tentato femminicidio da parte di un compagno di scuola, che l’aveva già molestata in precedenza. Un atto la cui inconcepibilità, soggettiva e oggettiva, Daniela Magnani Hüller non intende accettare. Con immagini di grande sensibilità, riporta alla luce i ricordi, rende udibile la propria voce attraverso la voce fuori campo, consentendole di trovare una prospettiva più salda e personale – su quanto accaduto, sul presente del trauma, su una vita futura senza paura. Vuole che le conversazioni abbiano luogo e le conduce in ampi spazi, spesso ripresi con notevole distanza, con un’insegnante, un’amica di scuola, un investigatore, il pubblico ministero; cercando di capire perché ognuno di loro abbia (o non abbia) agito come ha fatto. Con piglio asciutto, coerente e di notevole compostezza, ricostruisce i fatti e le omissioni e – anni dopo il crimine – pone la questione della responsabilità: dei singoli, della scuola, del sistema giudiziario e della società. Violenza contro le donne – il dispiegarsi di una prospettiva interna ed esterna.

titolo internazionale: Sometimes, I Imagine Them All at a Part
titolo originale: Was an Empfindsamkeit bleibt
paese: Germania
anno: 2026
genere: documentario
regia: Daniela Magnani Hüller
durata: 91'
sceneggiatura: Daniela Magnani Hüller
fotografia: Noah Böhm
montaggio: Melanie Jilg
produttore: Birgit Schulz
produttore esecutivo: Birgit Schulz
produzione: Bildersturm Filmproduktion

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