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Winfried Bonengel • Regista

Nascita di un neonazista

di 

- Incontro con regista e cast di Führer Ex (in Concorso), drammatica storia di un giovane della Germania dell'Est che aderisce all'estrema destra

Winfried Bonengel • Regista

Ispirato alla vita di Ingo Hasselbach, neonazista pentito e cofondatore del programma EXIT, Führer Ex [+leggi anche:
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scheda film
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racconta senza mezzi termini e sentimentalismi la storia di due giovani anarchici della RDT nella Berlino della fine degli anni 80. Un percorso di violenza e sopraffazione li porterà in carcere, dove aderiscono al movimento neonazista. Una storia come tante, emblematico di una piaga che colpisce l'Europa e il mondo.
Il film è nato dal documentario Profession: Neonazi di Winfried Bonengel e dal libro che il regista ha scritto con Hasselbach "Die Abrechnung" (La resa dei conti), pubblicato anche negli Usa con il titolo 'Führer Ex'. "Quando ho conosciuto Ingo Hasselbach", spiega il regista, "ho scoperto che non corrispondeva affatto ai miei stereotipi di neonazista. Mi ha raccontato la sua vita incredibile e si è rivelato una persona molto sensibile. Così nel film ho voluto mostrare come un giovane normale che pensa soltanto alla libertà, a come fuggire da un regime che ritiene oppressivo, possa diventare neonazista. Ho cercato una risposta a questo processo di trasformazione che ha coinvolto persone che vengono descritte solitamente come dei mostri". Aggiunge lo stesso Hasselbach, che ha accompagnato il regista a Venezia: "Sono le tragedie personali, il disorientamento e le umiliazioni che spingono questa gente ad aderire al movimento. La domanda è se sia possibile liberarsi da questo odio, come sono riuscito a fare io".

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Nell'ultimo fotogramma del film il germe di una speranza, che tutto possa essere lasciato alle spalle. "In realtà non è possibile dimenticare il passato", spiega Hasselbach. "Ci si può convivere ed elaborare delle esperienze estreme che rimangono profondamente personali. Io ho passato tre anni in carcere, è un periodo della mia giovinezza che mi rimarrà sempre dentro". Colpa di una ideologia cancellata a colpi di piccone sul Muro di Berlino? "No, è un fenomeno che coinvolge tutto il mondo. Questi giovani hanno bisogno di spazio, di qualcosa di cui occuparsi, di avere fiducia nel futuro".
I due interpreti sono Christian Bluemel e Aaron Hildebrand, quest'ultimo nato nel 1980 a Berlino Est: "Da noi non si parla molto del fenomeno neonazista - dice Aaron - c'è una sorta di rassegnazione. Vivo in periferia e mi sono scontrato spesso con questi ragazzi". E aggiunge Christian: "Abbiamo tentato di realizzare un documentario per il secondo canale della tv, ma ci è stato vietato di citare il nome della città e sono partiti vari attacchi da più parti". Una ragione in più pere diffondere un film che è lo specchio di una realtà che conta migliaia di appartenenti al radicalismo di destra e di una cultura xenofoba e violenta già solidamente insediatasi tra molti giovani europei.

Il sito dell'associazione EXIT

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