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Nicolaine den Breejen • Distributore

“I film che non parlano inglese registrano un trend negativo”

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Nicolaine den Breejen  • Distributore

Nicolaine den Breejen è la fondatrice e direttrice generale di Cinemien, uno dei più prolifici distributori di film indipendenti dei Paesi Bassi.

Cineuropa: Come descriverebbe il ruolo di Cinemien in Olanda e quello di ABC-Cinemien nel Benelux?
Nicolaine den Breejen: ABC-Cinemien è uno dei più vecchi distributori indipendenti olandesi. Abbiamo un'etichetta video tutta nostra che si chiama homescreen e facciamo per conto nostro le vendite in TV e nelle piattaforme VOD. Due anni fa abbiamo cambiato la fisionomia della compagnia e invece di Cinemien nei Paesi Bassi e ABC Distribution in Belgio e Lussemburgo, ora ci chiamiamo ABC Theatrical Distribution Olanda, anche se il nome commerciale è sempre Cinemien, e ABC Distribution in Belgio e Lussemburgo. Entrambe le compagnie sono figlie della ABC Holding BV.

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Far parte di una compagnia con più di 35 anni di esperienza ha il grande vantaggio di poter approffittare di una grande rete di relazioni, dato che abbiamo una buona reputazione e, ovviamente, un grande catalogo. Godiamo di buona salute, abbiamo un saldo mercato nel Benelux.

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, posso dire che un tipico film distribuito da ABC-Cinemien è un film d'autore di qualità, in termini sia cinematografici che di contenuti, e di stretta attualità. La distribuzione dei nostri film cerca di essere la più ampia possibile, cosa che è più facile in Olanda, con la sua alta densità di cinema d'essai, che in Belgio, dove ci sono poche sale di questo tipo. Ogni film è diverso e noi affrontiamo la distribuzione e il marketing caso per caso. Tuttavia ciò che accomuna i film targati Cinemien sono il tempo, il pensiero e l'attenzione che noi dedichiamo a ognuno.

Quale recente titolo ha fatto meglio di quanto ci si aspettava, e invece quale è andato male contro ogni attesa?
E' sempre difficile prevedere quali film funzioneranno e quali no, ma abbiamo registrato un trend negativo dei film che non parlano inglese o che non sono americani. Escono sempre più film ogni settimana da noi, e i film indipendenti ne soffrono. Certo ci sono sempre piacevoli sorprese come Mid-August Lunch [+leggi anche:
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, che ha incassato 400.000 euro nel Benelux.

Ci può dire qualcosa di Cinemalink.tv, la vostra incursione nel video on demand?
Cinemalink.tv ha già due anni di vita, è un progetto in linea col nostro impegno per essere sempre al passo con le nuove tecnologie e gli sviluppi dei mezzi di comunicazione. Uno dei nostri progressi più grandi è stato abbandonare Windows Media Player e passare al formato H264, che rende i titoli più accessibili anche agli utenti di Apple.

Per quanto riguarda il marketing ci siamo associati a uno dei più grandi quotidiani olandesi, De Volkskrant, che ha visto aumentate le visite e il numero di visualizzazioni video del suo sito. Abbiamo anche iniziato a lavorare con altre compagnie di distribuzione che ci stanno fornendo i loro titoli, così l'archivio di Cinemalink.tv si sta arricchendo velocemente. Siamo a quota 275 titoli e speriamo di raggiungere quota 500 prima della fine dell'anno.

Com'è la situazione della distribuzione di film europei indipendenti in Olanda rispetto agli altri paesi del continente?
Da un lato siamo fortunati perchè disponiamo di tante sale, ma purtroppo l'olandese medio va al cinema solo poco più di una volta all'anno.

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