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Fernando Leon de Aranoa • Regista

'I miei lunedì tra cinema e politica'

di 

- Il regista spagnolo parla dei Lunedì al sole con Javier Bardem nel ruolo di un disoccupato: "Il miglior film che abbia mai girato"

Fernando Leon de Aranoa • Regista

Se l’Italia del cinema non sembra interessata a fare film sui lavoratori che vengono cacciati dalle fabbriche come se fossero dei ferri vecchi, in Spagna, in Francia, in Belgio e Gran Bretagna vi sono registi e attori che rendono giustizia a uomini e donne che altrimenti rimarrebbero invisibili nella moderna società del libero commercio e dei consumi. Presentato oggi a Roma, I lunedì al sole [+leggi anche:
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, terzo lungometraggio di Fernando Leon de Aranoa e con un grande Javier Bardem, sembra in linea con le ultime opere di Loach, Cantet e i fratelli Dardenne. Con I lunedì al sole, premiato con 5 Goya, candidato a rappresentare la Spagna agli Oscar, e visto finora da 2 milioni di spettatori spagnoli, si conferma il talento di un regista che sa girare storie universali riprese dalla realtà. “Ho iniziato a preparare questo film tre anni fa - ha esordito de Aranoa - e ho cominciato a documentarmi vivendo a stretto contatto con alcuni lavoratori di Gjion licenziati da un cantiere navale. Ho seguito le loro lotte, ho frequentato le assemblee ascoltando le loro proteste e cercando di comprendere i loro obiettivi. L’interesse per la causa di questi operai proviene dalle miei convinzioni politiche.”

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Il suo film non si basa esclusivamente sul tema della disoccupazione. E' vero che la storia inizialmente prevedeva un diverso andamento?
“La sceneggiatura doveva parlare del sequestro di un traghetto con i passeggeri a bordo da parte di alcuni operai. Mentre scrivevo, però, i personaggi protagonisti di questo possibile rapimento sono venuti alla ribalta. Più andavo avanti nella sceneggiatura e più emergeva l’esigenza di ampliare la loro storia. Così è venuto fuori un film corale sulla vita quotidiana, sulla disperazione e sui dubbi esistenziali di uomini in determinate circostanze. Ogni protagonista esprime un disagio e un diverso modo di reagire agli eventi. Il prossimo film, invece, vedrà protagoniste due donne, ma su questo non mi sento di dire di più”.

I lunedì al sole a sorpresa era stato candidato a rappresentare la Spagna agli Oscar. Ma il film non è rientrato nella cinquina dalla quale uscirà il vincitore...
“Mi dispiace per la mancata nomination, tuttavia il pubblico americano del Sundance e di altri festival lo ha comunque apprezzato. Ciò significa che anche fuori dalla Spagna, questa storia ha un valore universale. Certo la nomination sarebbe stata una buona base per il lancio della pellicola che negli Stati Uniti uscirà ad aprile”.

Infine, Bardem ha reso un autentico attestato di stima e affetto nei confronti di de Aranoa. “Fernando è un ottimo sceneggiatore e regista. La parte che mi ha dato era scritta così bene che non ho dovuto fare particolari sforzi. Ho solo adeguato il mio fisico al personaggio. Quando sono stato contattato per questo film, avevo ricevuto la nomination per l’interpretazione di Prima che sia notte. Proprio in conseguenza di quel riconoscimento mi sono piovute parecchie offerte dagli Stati Uniti, ma nessuna proposta era all’altezza di questo film. E’ stato facile scegliere: questo è il migliore film al quale ho partecipato”.

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