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Joëlle Levie • OLFFI

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- Quattro mesi dopo il lancio della piattaforma OLFFI, la sua fondatrice Joëlle Levie fa il punto sugli ultimi sviluppi

Joëlle Levie • OLFFI

Quattro mesi dopo il lancio della piattaforma di aiuto al finanziamento OLFFI, Cineuropa ha incontrato la sua fondatrice Joëlle Levie al Coproduction Market della Berlinale. L’occasione per fare il punto sulle novità di questo strumento che, a partire da fondi europei, si è ora allargato al resto del mondo.  

Cineuropa: Che bilancio fa della piattaforma OLFFI e come si è evoluta?
Joëlle Levie:
OLFFI è stata ufficialmente lanciata nell'ottobre 2013 e copriva i paesi europei. Per paesi europei, intendiamo i paesi membri del consiglio d'Europa, quindi una quarantina di paesi che offrono programmi d'aiuto al cinema. Il 5 febbraio, abbiamo aggiunto i paesi non europei che offrono programmi di aiuto selettivo o incentivi fiscali. Abbiamo aggiunto circa 80 programmi che coprono il mondo: l’Asia, il Canada (molto attivo nel sostegno al cinema, con tanti crediti d'imposta di diverse forme), l'America del Sud e l’America centrale (che diventano sempre più importanti a livello di coproduzione, con una volontà reale di sostenere le coproduzioni), Il Sudafrica, l’Australia, la Nuova Zelanda. Al momento copriamo tutti i programmi selettivi, o quelli che noi chiamiamo i programmi di aiuto governativo che sostengono l'industria del cinema.  

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In concreto, qual è il valore aggiunto di OLFFI rispetto ad altri database già esistenti?
Il valore aggiunto di OLFFI è innanzitutto un risparmio di tempo e denaro per un produttore che vuole fare una ricerca sui diversi aiuti di cui potrebbe avere bisogno o di cui ha sentito parlare, e che potrebbero finanziare il suo progetto in un paese diverso dal suo.
Il secondo valore aggiunto è che OLFFI riunisce in uno stesso luogo un insieme di informazioni, non solo i programmi di aiuto esistenti o i crediti d'imposta, ma anche le informazioni sulle film commission che ospitano le riprese.
Un produttore che cerca un coproduttore in un paese straniero potrà avere un contatto con le associazioni di produttori di quel paese e i trattati di coproduzione firmati dai diversi paesi, e infine informazioni generali che possono essere interessanti come il tasso di IVA quando calcola il suo budget e i cash flows, le regole doganali, di visto e permessi di lavoro…

Avete diverse formule di abbonamento…
Abbiamo una politica commerciale molto ragionevole che dovrebbe corrispondere ai mezzi finanziari delle piccole società di produzione. Abbiamo quattro offerte. Una prima, che è una verisone gratuita di sette giorni, dà accesso a tutti i dati e le funzionalità. Poi, proponiamo abbonamenti di tre, sei e dodici mesi di rispettivamente 39, 69 e 99 €.

Quali sono i possibili sviluppi del database?
Ci sono varie evoluzioni in corso. L'attività principale di OLFFI è sviluppare un'applicazione che permetta a un produttore di misurare le possibilità di un progetto rispetto a un programma, quindi di poter inserire il profilo del suo progetto (chi dirige, la nazionalità del suo regista, della sua squadra tecnica, e in funzione di queste informazioni…) e misurare così l'eleggibilità del suo progetto per un dato programma. Questa parte dell'applicazione, che si chiama OLFFI Project, è in corso di sviluppo e dovrebbe essere lanciata entro la fine del 2014.

Avete già dei feedback da parte dei produttori che utilizzano il database?
Onestamente abbiamo pochi feedback. Abbiamo in compenso molti utenti gratuiti. L'applicazione gratuita è stata utilizzata da 350 persone finora, utenti che vengono da ogni parte. Raggiungiamo pienamente il nostro obiettivo. A livello di abbonamenti, il tasso di conversione c'è, ma è più lento. E' più lento perché alla fine constatiamo che le esigenze dei produttori sono puntuali. Ecco perché abbiamo creato un'offerta di tre mesi che permette al produttore di avere accesso al database il tempo di coprire i territori o i fondi di cui potrebbe avere bisogno.

Oltre al sostegno del programma MEDIA, quali sono i vostri partner per questo database?
MEDIA ci sostiene da due anni, quindi ora siamo alla ricerca di finanziamenti presso i fondi stessi, cui chiediamo di sostenerci per terminare lo sviluppo dell'applicazione ma anche per fare promozione in Europa. In compenso, noi offriamo loro una licenza gratuita.

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(Tradotto dal francese)

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