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Teemu Nikki • Regista

“Forse ci sarà sempre un’atmosfera da B-movie nei miei film”

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- TORONTO 2017: Cineuropa ha intervistato il cineasta finlandese Teemu Nikki, che presenterà il suo terzo film, Euthanizer, nella sezione Contemporary World Cinema

Teemu Nikki  • Regista
(© WIDE)

Con alle spalle numerosi corti, pubblicità, video musicali e serie TV, il cineasta finlandese Teemu Nikki ha un curriculum davvero interessante. Avendo sempre avuto un debole per i film di genere, senza ombra di dubbio ne dimostra la sua ammirazione con il suo terzo film, Euthanizer [+leggi anche:
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, che partecipa alla sezione Contemporary World Cinema al 42esimo Festival internazionale del film di Toronto. Cineuropa ha fatto due chiacchiere con il regista sul tema della vendetta, su quell’atmosfera da B-movie e sulla sua esperienza che ha dato luce a un film quasi artigianale.

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Cineuropa: Perché hai deciso di creare un personaggio così tagliente, un eutanasista? Qual è l’idea principale dietro la tua storia?
Teemu Nikki:
 L’idea principale era di creare una nuova versione di un personaggio che ho visto milioni di volte. È un cattivo bravo ragazzo, che vive seguendo le sue regole e che racconta a tutti la sua “verità”. Poi ho avuto l’idea di un eutanasista per gli animali moribondi – quindi è nato un “Ispettore Callaghan” degli animali.

Nonostante la sua premessa da “film di vendetta”, Euthanizer ha un’essenza più delicata ed emotiva. Questo ha funzionato per la sceneggiatura?
Non sono una grande fan delle storie di semplice vendetta; ci deve essere di più che una rivalsa. Credo che l’essenza più delicata venga da me, poiché ho anch’io un lato più sensibile ed emotivo. Volevo dare al film un tocco di speranza.

C’è una chiara atmosfera da B-movie nel tuo film, quasi un omaggio, e tu hai alle spalle una ricca carriera nel cinema di genere. Quali sono state le influenze per questo film in particolare?
Molti B-movie che mi hanno ispirato sono “A-movie” per me. Forse ci sarà sempre un’atmosfera da B-movie nei miei film. All’inizio volevo fare un film di genere dal carattere anni ‘70, come Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo! o Death Wish. Nel mentre, ho anche pensato a film come Taxi Driver e altri film violenti con un forte vigilante come protagonista.

Com’è stata l’esperienza di affidare al leggendario attore Matti Onnismaa il suo primo ruolo da protagonista?
Per molti anni ho aspettato il giusto ruolo da protagonista per Matti. Nella vita reale è una persona molto gentile e pacifica e quindi ero un po’ preoccupato che non gli sarebbe piaciuto il ruolo a causa della violenza associata al film. Prima che iniziassi a lavorare al personaggio ho chiesto a Matti se gli sarebbe piaciuto interpretare un ruolo alla Charles Bronson. Ha detto di sì, quindi ho iniziato a scriverlo.

Tu sei stato il regista, lo sceneggiatore, il tecnico del montaggio e il produttore del film. Ti è piaciuto svolgere tutte queste mansioni e quanto è stato difficile trovare un equilibrio?
Euthanizer è un film molto personale e io amo reggere le fila. Non è stato sempre facile, ma mi sono sicuramente goduto il viaggio.

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(Tradotto dall'inglese da Giulia Gugliotta)

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