email print share on facebook share on twitter share on google+

Carlos Fernández de Vigo • Regista di Memorias de un hombre en pijama

“Includere scene di sesso era un equilibrio necessario”

di 

- Lo spagnolo Carlos Fernández de Vigo ha adattato il fumetto Memorias de un hombre en pijama, di Paco Roca, con la collaborazione dell’attore Raúl Arévalo e della formazione musicale Love of Lesbian

Carlos Fernández de Vigo • Regista di Memorias de un hombre en pijama

Presentato in concorso all’ultimo Festival di Málaga, Memorias de un hombre en pijama [+leggi anche:
trailer
intervista: Carlos Fernández de Vigo
scheda film
]
approda finalmente nelle sale spagnole il 4 gennaio, con Begin Again Films. Si tratta dell’adattamento cinematografico dell’omonimo fumetto disegnato da Paco Roca (Arrugas [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Ignacio Ferreras
scheda film
]
), per mano di Carlos Fernández de Vigo. A prestare il volto e la voce al protagonista è il pluripremiato attore e regista Raúl Arévalo (La vendetta di un uomo tranquillo [+leggi anche:
recensione
trailer
intervista: Raúl Arévalo
scheda film
]
), mentre la musica è a cura di Love of Lesbian, la formazione guidata da Santi Balmes. Parliamo con il regista di questo film per adulti, che combina l’animazione con alcune scene girate dal vivo con Arévalo e l’attrice María Castro.

(L'articolo continua qui sotto - Inf. pubblicitaria)

Cineuropa: Nella sua carriera ci sono cortometraggi, videogiochi, effetti speciali, produzione, e ora animazione.
Carlos Fernández de Vigo:
 Ho studiato economia, ma al quarto anno ho abbandonato quella carriera, perché non mi sentivo realizzato; quindi ho cominciato a lavorare sui videogiochi e poco dopo ho iniziato con i film d’animazione, e ho continuato a combinare la tecnologia con film e videogiochi. Ora ho un progetto di live action, un film di fantascienza e horror, da girare possibilmente a Los Angeles. Dopo aver fatto un master in effetti speciali e aver diretto e supervisionato gli effetti in alcuni film, quando ho scritto la sceneggiatura di questo nuovo progetto di fantascienza, l'ho fatto calcolando io stesso il budget ad ogni pagina, per evitare spese in aspetti che non contribuiscono alla storia.

Ha avuto riferimenti precedenti, a parte il fumetto su cui si basa, per Memorias de un hombre en pijama? 
Ho riletto e rivisitato tutto il lavoro di Paco Roca, perché mi sembrava obbligatorio, nei movimenti di macchina e nella composizione delle inquadrature, non copiare le vignette originali, ma, in modo subliminale, volevo che quando il lettore della graphic novel vedesse il film, interpretasse la vignetta. In questo senso, uno dei più grandi riferimenti del film è stato l'universo delle graphic novel di Paco. E a livello cinematografico ho rivisitato molti film per imparare composizione e intenzioni.

Questo è un film per adulti con scene di sesso  
Fa parte del romanticismo: lì mi hanno dato molta libertà e non mi hanno ostacolato. Volevo che la camera entrasse nella relazione che viene mostrata: se ogni volta che la coppia viene lasciata sola, si mettesse a guardare la televisione... lo spettatore si sentirebbe dentro quel rapporto di coppia? Non credo. C'è un arco emotivo molto intenso tra loro ed è per questo che era importante trattare il sesso in modo naturale, senza dargli più peso di quanto non avesse in quel momento. Era un equilibrio necessario.

Il film parla anche di quei lavoratori autonomi che a malapena compaiono nei media
Questi eroi autonomi... C'è una breve sequenza, quando il protagonista ha che fare con il tema del logo di un hamburgeseria, che aiuta coloro che hanno quello stesso profilo a identificarsi. Volevamo anche rendere omaggio con questo film al mondo del disegno, delle arti grafiche, all'illustratore...

Come ha selezionato gli attori che compaiono nelle scene live action e quelli che prestano la loro voce ai personaggi disegnati?
Sono stato molto fortunato perché Ángel de la Cruz, produttore e co-sceneggiatore, e Paco hanno visto Raúl Arévalo come un attore molto interessante per interpretare il protagonista. María Castro era in programma e io ho applaudito questa scelta perché ha un'energia fantastica, oltre ad essere una grande attrice.

La musica di Love of Lesbian dà un tono speciale e malinconico al film…
Questo è stato il regalo finale, non solo per la loro musica, ma anche per il loro livello di coinvolgimento. I membri del team hanno proposto che ci fosse un gruppo indie spagnolo nella colonna sonora; il nome di Love of Lesbian è subito saltato fuori e i produttori hanno chiuso l'accordo con il gruppo. Non solo hanno composto due canzoni nuove, ma hanno anche anche realizzato altre versioni dei loro temi classci. È stata un'esperienza incredibile e abbiamo cambiato le scene in base alla loro musica.

Quanto ci è voluto per metter su un film del genere?
Ci sono voluti quattro anni, compresa la fase di sviluppo, con quasi 200 persone al lavoro in totale, compresi i collaboratori, con animatori a Valencia, Madrid, Catalogna, Galizia e Los Angeles. Dietro un film d'animazione c'è un mondo intero, un universo lavorativo che non perde di vista l'intenzione artistica del progetto, mentre risolve costantemente le esigenze tecniche: è un equilibrio molto complicato, perché se il tuo profilo è creativo, quelle esigenze tecniche possono succhiarti l’energia.

(Tradotto dallo spagnolo)

Ti è piaciuto questo articolo? Iscriviti alla nostra newsletter per ricevere altri articoli direttamente nella tua casella di posta.

Leggi anche