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GÖTEBORG 2019

Johannes Nyholm • Regista di Koko-di, Koko-da

"La gente rimane scioccata e commossa, e molti restano seduti ai loro posti dopo la fine"

di 

- Con il suo secondo film, Koko-di, Koko-da, Johannes Nyholm esplora il dolore e la claustrofobia con l'aiuto di una filastrocca in un ambientazione davvero da incubo

Johannes Nyholm  • Regista di Koko-di, Koko-da

Ad ogni nuovo lavoro, il regista svedese Johannes Nyholm conferma la sua posizione di anticonformista del cinema svedese – e meritatamente, se si considera il suo debutto, l'oltraggioso cortometraggio Las Palmas, dove la figlia di un anno recitava in modo molto convincente la parte di un turista ubriaco in una bodega spagnola, interamente popolata da marionette. Las Palmas è diventato una hit dei festival e virale, e il primo lungometraggio di Nyholm, The Giant [+leggi anche:
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, ha vinto il Guldbagge Award 2017 come miglior film. Il suo lavoro seguente, Koko-di Koko-da [+leggi anche:
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, ha appena avuto una splendida corsa – dal Sundance all'IFFR di Rotterdam, e poi nella città natale di Nyholm, Göteborg, dove si è seduto con noi e ha riflettuto sul genere della fiaba malvagia. 

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Cineuropa: Abbiamo un carillon che suona una grottesca filastrocca per bambini e che ritrae figure che iniziano a terrorizzare una coppia in un campeggio che sta soffrendo per la perdita della loro piccola figlia. Dovremmo chiamarla una fiaba cattiva?
Johannes Nyholm:
Ho avuto problemi con la descrizione del genere. È un horror? Non proprio. L’ho chiamato "racconto dark" e "incubo surreale". Ma l'elemento fiabesco è molto importante. Quindi sì, fiaba cattiva – o viziosa. Volevo che il film fosse molto maligno, ma che ci desse anche qualche speranza, oltre ad essere poetico e bello. 

È appena tornato dal viaggio inaugurale del film, con proiezioni a Sundance, a Rotterdam e ora a Göteborg. Che tipo di reazioni ha ricevuto?
La gente rimane scioccata e commossa, e molti restano seduti ai loro posti dopo la fine. Piuttosto notevole. Poi vengono da me con delle domande; hanno bisogno di risposte. 

Noi ne abbiamo sicuramente bisogno, per poter dormire sonni tranquilli. Lo shock è ancora più grande se non si sa cosa sta per accadere. Questo è davvero un film che si dovrebbe vedere senza sapere nulla della storia.
Sono pienamente d'accordo, ma almeno i media americani sembrano un po’ troppo inclini a descrivere l'intera storia nei loro articoli. All’inizio ho cercato di chiedere ai giornalisti di tacere sugli sviluppi, ma ho perso la battaglia. Vogliono qualcosa su cui scrivere, e io li capisco. Ora, vado per il metodo di Brecht: dico alla gente tutto, e poi possono vedere come l'ho fatto. Anche questo è bello.

Quando le si avvicinano dopo il film, ha gli strumenti per calmarli?
Sono perfettamente disposto a cercare di rispondere a tutto ciò che chiedono. Per me, ci sono diverse storie qui. Potrebbe riguardare la gestione del dolore, ma potrebbe anche riguardare la perdita di libertà e lo stato claustrofobico di una relazione – in questo caso all'interno della coppia principale.

Alla gente piace anche fare paragoni con altri narratori: sono stati citati David Lynch, Yorgos Lanthimos, Terry Gilliam e anche Ricomincio da capo.
Non male, vero? Ho sentito parlare anche di Pasolini e Ruben Östlund. Ma in realtà, tutto deriva da un'immagine mentale che ho avuto nel 2006 o 2007, durante un momento tra la veglia e il sonno. Poi ho aggiunto alcune idee su un quaderno, nel cuore della notte. Ricordo di aver avuto un brivido lungo la schiena. Eccola, la storia.

È riuscito a raggiungere abbastanza pubblico con alcuni film molto personali. The Giant ha vinto diversi premi come miglior film svedese, e Koko-di, Koko-da sta già facendo parlare di sé e vendendo all’estero. Potrebbe essere il Border [+leggi anche:
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di quest'anno?
Lo si può sperare, giusto? Border ha avuto una bella carriera finora. Ma è un film diverso. Forse a prescindere dai due personaggi principali, Border è molto più classico, mentre il mio film è più anticonvenzionale e più difficile sia da definire che da digerire – con tutti i pro e i contro del caso. Ma questo è ciò che faccio.

(Tradotto dall'inglese)

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