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Luca Ferrario • Manager del Trentino Film Fund and Commission

“Le produzioni straniere stanno scoprendo un lato nuovo dell'Italia”

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- Il manager del Trentino Film Fund and Commission Luca Ferrario racconta a Cineuropa come vengono premiate le produzioni che lavorano nel rispetto dell’ambiente

Luca Ferrario  • Manager del Trentino Film Fund and Commission

T-Green Film: girare in modo eco-sostenibile. E’ una filosofia e ora anche un protocollo con certificazione che dal 2017 viene assegnata attraverso la Film Commission del Trentino. Luca Ferrario racconta a Cineuropa come vengono premiate le produzioni che lavorano nel rispetto dell’ambiente e l’attività di sostegno alle produzioni che girano in Trentino, dal punto di vista logistico e operativo e attraverso i fondi di aiuto alle produzioni.

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Cineuropa: La prossima edizione del MIA, il Mercato Internazionale dell’Audiovisivo che si terrà a Roma dal 16 al 20 ottobre, sarà per la prima volta sostenibile ed eco-friendly, grazie alla collaborazione con la Trentino Film Commission (TFC). Di che si tratta?
Luca Ferrario: Si tratta della partnership tra un ente, la TFC, che sta promuovendo la sostenibilità nel settore cinematografico e il più grande mercato italiano di settore, il MIA, che ha capito la necessità di attivarsi su questo tema e dimostrare che il nostro settore può essere di esempio. Assieme abbiamo tracciato un percorso, una serie di attività messe in pratica nell'organizzazione dell'evento in termini, ad esempio, di materiali utilizzati, uso della carta, esclusione della plastica, scelta del catering e dei fornitori, ecc. Tutte queste azioni hanno permesso all'evento di ottenere per la prima volta la certificazione europea ISO20121, specifica per gli eventi sostenibili.

Allo stesso modo, le produzioni di film e serie tv internazionali che vengono a girare in Trentino stanno aderendo alla certificazione. 
Sì, più di quanto avrei pensato. Le produzioni che lavorano in Trentino possono richiedere di utilizzare il nostro disciplinare Green Film che permette di lavorare sui set con maggiore rispetto dell'ambiente, di ottenere degli incentivi e di essere certificate. Al momento circa il 50% delle nostre produzioni richiede la certificazione; tra queste sia piccole società sia affermati produttori. Abbiamo anche recentemente certificato la prima serie TV internazionale, Sanctuary. C'è da dire che questa iniziativa ha riscosso un grande interesse all'estero.

Qual è il bilancio dell’attività di Trentino FC e del Film Fund degli ultimi anni?
Dalla nascita della nostra FC il numero di produzioni in Trentino, sia locali sia nazionali, è costantemente cresciuto e ora direi che stiamo andando a regime. Un dato interessante è l'aumento di produzioni straniere che stanno scoprendo un lato nuovo dell'Italia che non si è visto spesso sugli schermi. L'attività poi si è espansa su altri fronti come quello green di cui sopra o le iniziative legate alla formazione o al lancio di Educa Immagine, manifestazione legata, appunto, all'educazione all'immagine.

Perché scegliere il Trentino per girare il proprio film o serie? Cosa offre, oltre alla indubbia bellezza dei luoghi?
Sicuramente le location aiutano ma credo che i motivi per scegliere il Trentino, oltre all'ovvia motivazione dei contributi economici, siano principalmente due: in primis il fatto che tali contributi siano stabili, regolari e assegnati con modalità chiare e sempre uguali. Questo è di grande utilità per il lavoro dei produttori. Altro motivo è il livello dei servizi, su cui abbiamo sempre ottimi feedback da parte dei produttori. Questo non tanto grazie alla nostra attività ma grazie al fatto che ci appoggiamo ad un territorio ben organizzato e in grado di dare risposte rapide.

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