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SEMINCI 2020

Isabel Coixet • Regista di Nieva en Benidorm

"Non è mai troppo tardi per appassionarsi a qualcosa"

di 

- Isabel Coixet ha aperto la Seminci di Valladolid con il suo ultimo film prodotto dai fratelli Almodóvar, Nieva en Benidorm, che si svolge nella città turistica levantina del titolo

Isabel Coixet • Regista di Nieva en Benidorm
(© Zoe Sala Coixet/El Deseo)

L'instancabile regista di Barcellona Isabel Coixet ha girato, poco prima dell'arrivo della maledetta pandemia, il suo film Nieva en Benidorm [+leggi anche:
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nella città alicantina del titolo, con un cast guidato dal britannico Timothy Spall e con la produzione di El Deseo, la compagnia di Agustín e Pedro Almodovar. Il film ha inaugurato sabato scorso la 65ma edizione della Settimana internazionale del cinema di Valladolid e la regista ha cortesemente risposto alla nostra chiamata dopo essere tornata nella sua città natale.

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Cineuropa: Come ha vissuto la prima del suo film a Valladolid, in un momento così particolare, per usare un eufemismo, come quello che stiamo vivendo?
Isabel Coixet:
È stato bello rincontrare gli attori qualche tempo dopo le riprese e i produttori, ma è tutto strano: visto che c'era il coprifuoco, è stato necessario cambiare l'intera agenda. Di problemi ce ne sono tanti, ma l'importante è che il film sia entrato in contatto con il pubblico ed è stato bello vederlo in una sala con una proiezione fantastica e un suono spettacolare. E mi accontento di questo perché è tutto ciò che possiamo fare per ora. È tutto molto bizzarro, perché sembra che usciremo nel momento più strano degli ultimi anni e non lo so… facciamo quello che possiamo.

Nei suoi film parla di giovani ma anche di persone mature, cosa che è apprezzabile...
Ci deve essere tutto: ci sono gruppi che sembrano non apparire mai sullo schermo e che una donna di 50 anni debba apparire sempre con indosso una sciarpa. Ci sono tante storie da raccontare dell’età matura e non sempre se ne parla. Ho iniziato a scrivere il film dieci anni fa, durante un viaggio a Benidorm, e lì c'è un gruppo di persone più mature, ma i miei protagonisti sono degli outsider in quel mondo di outsider che è Benidorm.

Però il film mostra che non c'è un’età per innamorarsi, per cambiare la propria vita.
Non è mai troppo tardi per iniziare davvero a vivere, sentire e appassionarsi alle cose. E divertirsi, sì.

Il suo personaggio principale è ossessionato dal meteo: il tempo è mutevole e imprevedibile, come la vita stessa.
Una delle cose di cui parla il film è quel momento in cui guardi il cielo e tutto sembra essere possibile, nonostante le previsioni: anche se sembra che tutto sia programmato, non lo è. E questo accade anche con la vita: guarda cosa succede adesso; nessuno avrebbe potuto pensare a quello che stiamo vivendo. Non c'è niente di scritto e si può essere sorpresi ogni cinque minuti.

Colpisce anche il contrappunto tra la luce di Manchester, da dove viene il protagonista, e quella di Benidorm, che lo abbaglia quando atterra...
Il sole ti acceca: è un'altra qualità di luce, atmosfera e aria. Arriva in un luogo sorprendente, una miniera per qualsiasi regista, pieno di contraddizioni e paradossi costanti. Mi sembra un posto molto interessante e molti registi lo stanno scoprendo. Mentre giravamo lì, c’erano altri due set: di un film e di una serie.

Il suo lungometraggio mescola romanticismo con umorismo e suspense... Come si fa a combinare così tanti ingredienti, come in una buona paella?
Mi piace molto questo paragone! Ho usato una struttura da thriller, come una scusa, come un macguffin, per dirla alla Hitchcock, per parlare di altre cose: di una storia d'amore. C'è anche molta commedia e molti personaggi solitari e smarriti come in tutti i miei film, perché alla fine parlo sempre delle cose che mi piacciono.

Ha menzionato Hitchcock, e il personaggio di Ana Torrent nel suo film ricorda molto la governante di Rebecca, la prima moglie...
Totalmente! Uno dei nostri riferimenti era questo: Ana esprime così tanto con il suo sguardo che non ha bisogno di dialoghi. È un ruolo che amo: ci ha permesso di renderla estremamente brutta per il film, e sono davvero felice di aver lavorato con lei e di averle dato l'opportunità di interpretare un personaggio che sono sicura l’abbia divertita moltissimo.

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(Tradotto dallo spagnolo)

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