Eva Svenstedt Ward • Head of Studies, TFL ScriptLab/Green Narratives
“La nostra ambizione è ispirare i cineasti che hanno una storia da raccontare, affrontando in qualche modo le questioni del nostro tempo”
- TorinoFilmLab lancia Green Narratives, un nuovo bando dedicato a storie che affrontano le trasformazioni che caratterizzano il mondo contemporaneo

TorinoFilmLab (TFL) ha lanciato Green Narratives, un nuovo laboratorio internazionale di sviluppo pensato per sostenere progetti che affrontano, in modo diretto o trasversale, le trasformazioni sociali, psicologiche ed ecologiche che caratterizzano il mondo contemporaneo. La head of studies Eva Svenstedt Ward spiega obiettivi ed esigenze alla base della nuova call.
Cineuropa: Cosa ha ispirato il lancio della call Green Narratives, e che tipo di storie o progetti sperate di sostenere attraverso questa iniziativa?
Eva Svenstedt Ward: Gli sceneggiatori desiderano rispecchiare i tempi in cui vivono, e la maggior parte delle storie è ispirata da qualche aspetto della vita contemporanea. La policrisi che sta colpendo il mondo è un’esperienza globale e si riflette nel cinema e nella TV, nel documentario ma anche nella finzione: che si tratti di un thriller con eco-terroristi o di corruzione in politica, dello sfruttamento delle persone o delle risorse naturali, dell’esperienza o delle conseguenze di eventi meteorologici estremi, di zombie, storie dell’orrore, o di racconti sulla salute mentale, la solitudine, l’alienazione o la mancanza di comunità e di speranza.
Il problema, dal mio punto di vista, è che queste storie tendono a concentrarsi sul catastrofico e sul distopico. Tuttavia, credo sia necessario mettere in discussione le narrazioni e i topoi perpetuati da alcuni film e serie di oggi, e considerare come risuonino presso il pubblico. Solo una piccola parte della popolazione nel Regno Unito, per esempio, nega il cambiamento climatico. Eppure molte persone che credono nel cambiamento climatico si sentono fataliste riguardo alla possibilità di farci qualcosa e, peggio ancora, pensano che a nessun altro importi.
Green Narratives mira a offrire uno spazio per esplorare storie germogliate nella crisi in cui ci troviamo - non solo distopie, ma un’ampia gamma di narrazioni, trasversali ai generi, in grado di toccare davvero il pubblico. Produttori e fondi cercano sempre più spesso progetti di questo tipo, e TFL vuole sostenere i cineasti sin dalle prime fasi del loro sviluppo.
Come definirebbe una “green narrative” nel contesto del panorama audiovisivo odierno? Riguarda di più i temi ambientali, la produzione sostenibile o una mentalità più ampia rispetto alla narrazione?
TorinoFilmLab si fonda su una forte convinzione dell’importanza di voci narrative diverse: geograficamente, culturalmente e artisticamente. L’ambizione è ispirare i cineasti che hanno una storia da raccontare, affrontando in qualche modo le questioni del nostro tempo, e aiutarli a sviluppare un loro modo di farlo.
Per questo motivo, Green Narratives abbraccia un’ampia accezione di narrazione legata alle dimensioni ecologiche, socio-politiche, psicologiche e persino spirituali della vita di oggi, favorendo al contempo la consapevolezza di come lo storytelling influenzi la sostenibilità in produzione.
Che impatto spera avrà questa call sull’industria cinematografica e televisiva europea, in termini di promozione della sostenibilità e della consapevolezza ecologica?
Green Narratives è concepito come un laboratorio di sviluppo della sceneggiatura che combina lezioni ispirazionali, lavoro di gruppo peer-to-peer e consulenze individuali. I cineasti temono spesso che programmi incentrati su questioni globali urgenti possano limitare la libertà artistica, ma io credo il contrario. La fiducia nel compiere scelte creative audaci cresce attraverso un dialogo aperto con colleghi che condividono il desiderio di raccontare storie che riflettano un mondo plasmato dal cambiamento climatico – pur puntando a raggiungere e coinvolgere il pubblico. Si tratta di una delle maggiori sfide artistiche del nostro tempo, e Green Narratives intende sostenere i filmmaker disposti ad affrontarla a modo loro.
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Il programma Green Narratives di TorinoFilmLab rappresenta un pilastro chiave dell’impegno di TFL a promuovere uno storytelling sostenibile. Lanciato per sostenere sceneggiatori, registi e story editor, Green Narratives sfida i creativi a sviluppare sceneggiature che rispecchino le trasformazioni ecologiche, sociali, psicologiche e culturali che definiscono il nostro tempo. Attraverso una combinazione di masterclass con esperti di cambiamento narrativo, lavoro peer-to-peer e mentorship mirata, i partecipanti ripensano le narrazioni cinematografiche affinché siano non solo rispettose dell'ambiente, ma anche artisticamente audaci e di forte impatto emotivo.
Al momento sono aperte due call per chi desidera partecipare al prossimo workshop, previsto online su tre moduli, a marzo, maggio e giugno 2026:
Green Narratives 2026 – Story Editing
Questo percorso si rivolge a story editor professionisti ed esperti di narrazione, che prenderanno parte a tre moduli online (marzo, aprile/maggio e giugno 2026) per affiancare progetti di lungometraggio in sviluppo.
Green Narratives 2026 – Feature Films
Una call per progetti di lungometraggio in fase iniziale (fino al trattamento), che invita sceneggiatori, registi e produttori a candidarsi e a plasmare storie profondamente radicate in visioni inclusive e sensibili alle questioni climatiche.
Offrendo questi programmi, TorinoFilmLab non investe solo in pratiche produttive più sostenibili, ma anche in un futuro della narrazione in cui il cinema diventi un potente strumento di trasformazione culturale e di speranza. Il termine per candidarsi è il 19 gennaio 2026.
Dettagli su programma, quote e materiali da presentare sono disponibili qui.
(Tradotto dall'inglese)
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